Parmalat: Cassazione, iniziata maxiudienza su crack del secolo


Ha preso l’avvio stamani, innanzi alla Quinta sezione penale della Cassazione, l’udienza sul filone principale del processo per il crack Parmalat, la bancarotta da 14 miliardi di euro definita dai giudici “la più grande fabbrica di debiti del capitalismo europeo”. Il default maturò nel 2003 ai danni di 38 mila risparmiatori truffati. Hanno fatto ricorso in Cassazione tutti i 15 imputati nel megadissesto, a partire dal patron dell’azienda di Collecchio Calisto Tanzi, l’unico ad essere in regime di detenzione seppure agli arresti domiciliari presso l’Ospedale Maggiore di Parma.

 

Ha una condanna a 17 anni e 10 mesi di reclusione. Con lui sono stati condannati anche l’ex braccio destro Fausto Tonn (9 anni, 11 mesi e 20 giorni) e il fratello Giovanni (10 anni e 6 mesi). La relazione sul crack è stata svolta finora dal consigliere Paolo Oldi al quale è da poco subentrato il consigliere Giuseppe De Marzo. Il collegio è presieduto da Giuliana Ferrua, ed è composto anche da Carlo Zaza e Ferdinando Lignola. Nel primo pomeriggio dovrebbe prendere la parola il rappresentante della Procura della Suprema corte Pietro Gaeta. Poi l’udienza dovrebbe essere aggiornata a domani e il verdetto potrebbe arrivare venerdì sera. Tuttavia non è da escludere che i tempi di attesa slittino a lunedì 10, data per la quale l’aula è ancora ‘prenotata’ per la vicenda Parmalat.

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