Parmalat, corte appello respinge controllo su cda


Parmalat, in una nota, rende noto che la Corte d’Appello di Bologna ha dichiarato la cessazione della materia del contendere e respinto tutte le richieste della Procura in merito alla procedura di controllo giudiziario, nei confronti del Cda e del collegio sindacale precedentemente in carica. Parmalat comunica nel dettaglio che con decreto depositato il 26 maggio 2014, nell’ambito dei procedimenti per reclamo avverso i decreti emessi il 29 marzo e l’11 novembre 2013 dal Tribunale di Parma ai sensi dell’art. 2409 del codice civile, la Corte d’Appello di Bologna ha dichiarato “il non luogo a provvedere per cessata materia del contendere e, di conseguenza, cessati gli effetti dei citati decreti del Tribunale di Parma”. La Corte d’Appello di Bologna ha poi “respinto le ulteriori richieste della Procura formulate all’udienza del 9 maggio scorso” ovvero “la revoca dei Consiglieri Antonio Sala e Gabriella Chersicla facenti parte anche dell’attuale Consiglio di Amministrazione e l’assegnazione all’attuale organo amministrativo di Parmalat di un termine adeguato per prendere le opportune iniziative per eliminare le asserite conseguenze negative derivanti dall’operazione di acquisto LAG”. La Corte d’Appello di Bologna, in riforma dei provvedimenti di primo grado, ha dichiarato interamente compensate tra le parti le spese di lite di entrambi i gradi di giudizio e posto a carico di Parmalat il compenso al Commissario ad acta Prof. Manaresi. Con il decreto depositato ieri il procedimento ex art. 2409 si è definitivamente concluso, segnala Parmalat, non essendo previsto un ulteriore grado di giudizio.

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