Parma, un 2012 all’insegna della cassa integrazione


PARMA, 19 GEN. 2012 – Trentadue nuovi accordi di Cassa integrazione ordinaria, cinque accordi di cassa integrazione straordinaria, cinque di mobilità e 42 di cassa in deroga e di cassa Eber (equivalente, nell’artigianato, della Cassa ordinaria). E’ il bottino, già enormemente ricco visti i pochi giorni lavorativi disponibili, registrato a Parma dal primo gennaio. A lanciare l’allarme è la Cgil della città emiliana che annuncia come anche altre aziende stanno aprendo a livello informale il confronto per future procedure di mobilità. "Ieri – ha scritto il sindacato in una nota diffusa mercoledì – sono stati resi pubblici, dalla Sezione fallimentare del tribunale di Parma, i dati sui fallimenti e sui concordati preventivi dell’anno appena concluso: più 64% i primi, raddoppiati i secondi. Sono dati che rendono palese all’opinione pubblica la gravità di una crisi si avvita sempre più su sé stessa e spazzano via alcuni facili ottimismi che ogni tanto riaffiorano". Per la Cgil in questo inizio del 2012 è particolarmente preoccupante è la situazione dell’artigianato e del piccolo commercio. Gli unici settori che in questi primi giorni dell’anno non hanno sottoscritto accordi sono il settore alimentare, chimico e del vetro, "dove però – hanno ricordato dal sindacato – non va dimenticato che si stanno trascinando, come in tutti i settori, ancora numerosi accordi dell’anno precedente".

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