Parma travolta dallo tsunami Grillo


PARMA, 7 MAG. 2012 – Un sindaco amico di Beppe Grillo a Parma. E’ questo lo scenario possibile nella città emiliana, alle elezioni dopo l’esperienza della giunta Vignali finita in modo traumatico tra indagini e arresti eccellenti per corruzione. Alle ore 23.30 i dati del Viminale riportano i risultati di 190 su 203 seggi. La corsa di Vincenzo Bernazzoli (Pd) si assesta al 39,37%. A seguire c’è il successo di Federico Pizzarotti (M5S) col 19,48%. Terzo candidato sindaco in ordine d’arrivo è l’ex sindaco Elvio Ubaldi (Udc), predecessore e mentore di Pietro Vignali, a lui va il 16,24% dei voti. 
Risultati su cui ci sarà molto da riflettere. Sparisce il Pdl, impersonato da Paolo Buzzi (4,79% dei consensi). E finisce sotto terra la Lega Nord (2,69% i voti raccolti dal candidato Andrea Zorandi). Il risultato del centrosinistra a Parma si può considerare sotto alle aspettative, visto la larga schiera di partiti e liste sostenitrici di Bernazzoli (Pd, Idv, Sel, Comunisti Italiani, più le liste civiche "Altra politica", "Parma che cambia", "Lista Progressista Socialista Laica", "Consumatori Pensionati". Il volto del presidente della Provincia non ha rappresentato a sufficienza la voglia di cambiamento dei parmigiani. Cosa che invece è riuscita a Federico Pizzarotti, che grazie al "megafono" Grillo è volato in questa tornata elettorale guadagnandosi un secondo round.A esultare per primo, attraverso Twitter, è Beppe Grillo in persona. "Probabile ballottaggio!", scrive il comico sulla piattaforma di micro blogging. Di "momento storico" parla esuberante Giovanni Favia, consigliere regionale del Movimento Cinque Stelle e già consigliere a Bologna ai tempi della giunta Delbono. "Se il pomeriggio conferma questi dati – dice Favia – il risultato è storico e di grandissima portata: per la prima volta non siamo più solo gli antagonisti, ma ci candidiamo, insieme ai cittadini, a governare. E a governare una città importante come Parma".

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