Parma, stop al cantiere dell’inceneritore


PARMA, 30 GIU. 2011 – I comitati di cittadini del No all’inceneritore non credono ai propri occhi. L’amministrazione Comunale ferma i lavori di costruzione del nuovo impianto e appone i sigilli a tutto il cantiere. Più forte dell’argomento salute è stato quello della legalità. E’ bastato osservare attentamente i cartelli affissi davanti alle transenne che delimitano l’area destinata da Enìa (oggi Iren) al gigantesco forno, per trovare la magagna. La dicitura riportata fa riferimento a una deroga a una legge regionale del 2002 in materia di urbanistica (la numero 31). Una coppia di avvocati, Arrigo Allegri e Pietro De Angelis, sono andati a leggere parola per parola, e anche tra le righe, il progetto depositato da Iren e cosa dicono le leggi in vigore. La conclusione, a loro avviso, è che il colosso multiservizi sta commettendo un abuso edilizio.Da quest’ipotesi è partito un esposto alla Procura (che non è il primo firmato dalla coppia di avvocati). Ad approfittarne subito è stato il comitato Gestione corretta rifiuti, che ha a sua volta presentato un esposto al Nucleo abusi edilizi. Il Comune è stato così costretto ad attivarsi per dare risposta a quest’ultima denuncia. In una riunione di Giunta, stamattina è arrivata la decisione di sospendere i lavori. Nell’ultima seduta del consiglio comunale aveva anticipato la necessità di un chiarimento sull’iter procedurale lo stesso assessore all’urbanistica Francesco Manfredi. La decisione della Giunta di oggi di fatto congela i lavori. Al cantiere sono stati apposti i sigilli.Con una nota, l’amministrazione ha precisato che eventuali provvedimenti di sospensione dei lavori potranno essere adottati solo a conclusione dell’iter di verifica e di richiesta di chiarimenti, per il quale il Comune ha assegnato a Iren 48 ore di tempo.

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