Parma, lucciola di vent’anni uccisa da cliente


PARMA, 25 GEN. 2011 – Si era illuso di poter avere come compagna di vita la giovane prostituta che frequentava abitualmente. Alla irrealizzabilità di questo sogno ha risposto con l’assassinio della donna. Per questo Silvano Rainieri, operaio di 52 anni si trova nel carcere di Parma accusato di omicidio volontario di impeto. La vittima, Cosmina Emilia Burlan detta Cristina, aveva solo vent’anni e si prostituiva sulla via Emilia. Il suo corpo è stato trovato ieri, abbandonato nella campagna attorno a Borghetto di Noceto, nel Parmense. Già dal primo momento le indagini si erano concentrate su Rainieri, che vive nel vicino paese di Parola di Fontanellato.Un omicidio confessato nel corso di un lunghissimo interrogatorio a cui è stato sottoposto nella notte in Questura a Parma. L’uomo ha raccontato di aver ucciso perché respinto dalla giovane romena che non voleva avere una relazione sentimentale con lui. Rainieri, che viveva in una frazione di Fontanellato (paese del Parmense) assieme alla madre, lavorava come operaio nel settore alimentare e, stando agli inquirenti, ha problemi di relazione con il prossimo.Aveva cominciato a frequentare i luoghi in cui si prostituiva la vittima da molto tempo e, da qualche mese, si allontanava in auto con Cristina sempre più spesso. Lo hanno testimoniato, ben prima che l’uomo confessasse, le amiche e le colleghe della ragazza. Anche la sera del delitto, domenica 23 gennaio, Cristina stava ‘battendo’ in una zona periferica a pochi chilometri dall’anello tangenziale. E’ stata vista dalle amiche salire sull’auto di Rainieri e allontanarsi con lui. I due erano diretti a Borghetto di Noceto, la frazione in cui si poi consumerà il delitto.Stando alla ricostruzione degli inquirenti (l’indagine è affidata alla pm Roberta Licci), Rainieri avrebbe manifestato alla donna l’intenzione di avere una relazione stabile con lei, ma la ragazza avrebbe decisamente rifiutato l’offerta. In seguito la discussione è degenerata: Rainieri avrebbe aggredito la prostituta cercando di strangolarla a mani nude. La ragazza ha opposto resistenza e, probabilmente, la lotta all’interno del veicolo è proseguita per molti minuti. A inchiodare Rainieri, infatti, il segno di un morso ricevuto alla mano destra. Le ferite sono chiaramente visibili sull’indice e sul mignolo.Cristina avrebbe lottato fino all’ultimo e cercato di chiamare aiuto utilizzando il proprio cellulare. Rainieri però sarebbe riuscito a impadronirsi del telefonino e a scagliarlo in un prato a poca distanza dalla sua auto. In seguito l’uomo ha stordito la lucciola serrandole il collo con forza, prima a mani nude, e poi una volta che la donna è svenuta, con la cintura dei pantaloni. Poi si è liberato del corpo gettandolo nel canale e si è disfatto anche della borsetta. Nel frattempo le altre prostitute che l’avevano vista andar via e non tornare si sono allarmate.Una di loro ha provato a rintracciarla al cellulare, ma inutilmente. Ieri la ragazza si è presentata in Questura per sporgere denuncia sulla scomparsa della collega, fornendo un preciso identikit dell’uomo con il quale si era allontanata senza fare ritorno. Le forze di polizia lo hanno subito rintracciato e sottoposto ad interrogatorio allo scopo di capire che cosa fosse accaduto. Proprio durante il primo interrogatorio è giunta in Questura la segnalazione del ritrovamento di un corpo femminile in un canale della campagna parmense. Un agricoltore, infatti, si era imbattuto nel cadavere nel corso del proprio lavoro. Rainieri, sottoposto a domande sempre più circostanziate e pressanti ha cercato di negare ma la sua resistenza non è durata molto. E’ stato portato nel carcere di Parma con l’accusa di omicidio volontario di impeto.

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