A Parma l’automazione mondiale


Riunisce fornitori e produttori del mondo dell’automazione industriale e si conferma come importante punto di riferimento del panorama italiano del settore. E’ ‘Sps ipc drives Italia’, la fiera annuale organizzata da Messe Frankfurt Italia, SPS Italia in programma sino a giovedì 25 a Parma 4 padiglioni, 700 espositori e una crescita complessiva del 20% rispetto all’edizione precedente sono i numeri della mostra, a conferma di un settore in decisa espansione. “Il nostro settore segnala, anno su anno, un incremento del 4,7% – sottolinea Fabrizio Scovenna, presidente Anie Automazione – Il volume del fatturato supera i 4,3 miliardi di euro e siamo superiori del 10% al livello pre-crisi, al dato 2009. Siamo quindi soddisfatti perché poi vanno bene tutti i sotto-insiemi. C’è poi qualche spiraglio importante con le implementazioni dell’industria 4.0 perché alcuni settori come il telecontrollo, il networking e le apparecchiature wireless sono andate estremamente bene a dimostrazione che questo processo di digitalizzazione e trasformazione dell’industria è in corso ed è in pieno svolgimento”. Alla fiera di Parma ampio spazio quindi per questo settore con demo funzionanti di applicazioni in ottica 4.0 delle aziende più all’avanguardia nel panorama dell’automazione industriale. Si può insomma toccare con mano e comprendere le dinamiche di questo nuovo modo di produrre. Nella stessa area i principali player del digitale, indispensabili per lo sviluppo del manifatturiero, che hanno riconosciuto SPS Italia la migliore piattaforma per l’incontro con l’industria, organizzano per tutte e tre le giornate di expo tavoli di lavoro, seminari e incontri incentrati su soluzioni e risposte digital in chiave 4.0. Per completare l’offerta attivo uno sportello informativo ‘Pronto 4.0’ realizzato in collaborazione con ANIE Automazione e PwC per le realtà che vorranno mettersi alla prova sul proprio grado di adeguamento a Industria 4.0. Quest’anno SPS Italia amplia poi ulteriormente l’offerta con tre interi padiglioni espositivi e l’aggiunta di nuove categorie merceologiche legate alle tecnologie disruptive: Meccatronica, Industrial IoT, Big Data, Cybersecurity, applicazioni robotiche, software di progettazione e simulazione. Ricco anche il programma dei convegni con tavole rotonde fra fornitori e fruitori di automazione industriale e dove vengono illustrate case history concrete di soluzioni realizzate insieme ad un cliente. Fondamentale lo sforzo per ‘Sps’ di Messe Frankfurt, uno degli enti fieristici leader internazionali, con un fatturato di oltre 640 milioni di euro e un organico di 2.364 collaboratori. Il Gruppo Messe Frankfurt vanta una rete mondiale composta da 30 società affiliate e 55 Sales Partner internazionali. Grazie a questa rete Messe Frankfurt è presente in 175 Paesi ed in circa 50 poli fieristici del mondo si svolgono manifestazioni “made by Messe Frankfurt”. E l’Italia, confermano, ha un ruolo fondamentale nella loro strategia internazionale. Il settore dell’automazione industriale non sente la crisi, anzi si rilancia come traino del futuro nel mondo produttivo italiano. E’ decisamente questo il dato più incoraggiante che arriva da ‘Sps ipc drives Italia’, il salone del settore organizzato alle Fiere di Parma da Messe Frankfurt con la collaborazione di Anie. “In Italia c’è un settore produttivo fra i più attivi e vivaci al mondo – spiega Francesca Selva di Messe Frankurt Italia – Noi che abbiamo una grande tradizione nel settore, Messe Frankfurt organizza la fiera mondiale più importante del settore a Norimberga, non posso non guardare con grande interesse a questo paese, secondo mercato per l’industria in Europa. Qui si guarda con ottimismo al futuro, si respira quasi un’aria simile a quella del famoso boom e noi a Parma vogliamo agevolare il dialogo fra tutti gli attori che vogliono promuovere il settore. Perché il dialogo fra l’automazione e la digitalizzazione sarà fondamentale perché in Italia si possa parlare davvero di industria 4.0”. I numeri danno ragione. ‘Sps ipc drives Italia’ può contare su quattro padiglioni, 700 espositori e una crescita complessiva del 20% rispetto all’edizione precedente. E alle fiere di Parma sono voluti essere presenti i grandi leader del settore digitale. “Molti player, come noi che crediamo molto nell’industria 4.0, hanno deciso di essere presenti in mostra – sottolinea Andrea Boccotti di Ibm industria 4.0 leader Gbs – Vogliamo portare il nostro valore alle aziende in termini di efficienza e modello di business per aggredire il mercato globale”. Industria italiana che può anche usufruire del cosiddetto piano Calenda, una serie di agevolazioni proprio per promuovere l’innovazione. “E’ uno strumento che ha sicuramente aiutato, ma ci aspettiamo che sia ancora più importante nella seconda parte dell’anno – conclude Fabrizio Scovenna, presidente Anie Automazione – L’Italia purtroppo non brilla mai nella prontezza e nella capacità di cogliere subito l’opportunità dei processi di trasformazione. L’importante è avere obiettivi di lungo periodo perché qui si gioca il futuro nel contesto globale di molte nostre aziende. Le scelte vanno fatte per rilanciare la propria produttività non per l’incentivo fiscale fine a se stesso”.

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