Parma, imprenditore arrestato per maxi truffa


PARMA, 21 SET. 2011 – Il grosso dei lavoratori era soltanto sulla carta. Di dipendenti, l’imprenditore Corrado Alfieri, ne aveva solo 35, ma per partecipare a un finanziamento a fondo perduto ne aveva dichiarati 109. Una truffa ai danni dello Stato e dell’Unione Europea da quattro milioni e trecentomila euro. L’attività avviata in quel di Termini Imerese non è però sfuggita ai controlli della Guardia di Finanza. Alfieri, parmigiano di 41 anni, è stato arrestato stamattina al termine di un’indagine coordinata dal pm Roberta Licci e condotta dal Nucleo di Polizia Tributaria.Secondo l’accusa l’uomo aveva attestato alla banca concessionaria e al Ministero per lo Sviluppo Economico di avere molti più dipendenti di quanti ne aveva in realtà. Una falsificazione che gli ha permesso di ottenere un beneficio economico e agevolazioni fiscali. In più, hanno scoperto le Fiamme Gialle, sovrafatturava l’acquisto dei materiali oggetto del finanziamento, il cui profitto veniva in parte accantonato illecitamente in società off-shore con sede all’estero e in parte reimpiegato nella stessa società agevolata.I finanzieri hanno sequestrato numerose disponibilità bancarie, una società, quattro fondi agricoli, cinque fabbricati (tra cui uno stabilimento a Termini Imerese-Palermo, dove materialmente operava la società), quote e azioni societarie.

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