Parma capitale dell’agroalimentare, Verona del vino


Parma si conferma la capitale dell’agroalimentare, con un valore della produzione di 1,45
miliardi di euro (+28%), seguita da Modena con 583 mln (-6%) e Mantova con 437 milioni (+8%). Nel comparto del vino, invece, spicca Verona con 392 milioni di euro, seguita da Treviso con
324 milioni di euro e Siena con 250 milioni di euro. E’ la classifica delle province per impatto economico del sistema delle Dop-Igp, stilata nel rapporto Ismea-Qualivita 2017. Seguono nell’ordine le province di Reggio nell’Emilia, Brescia e Udine. Caserta è la prima provincia del Mezzogiorno con i suoi 186 milioni di euro. Per quanto riguarda le variazioni di impatto economico rispetto al 2015 sono da segnalare le province di Novara (+296%), Pavia (+119%), Bergamo (+112%), Bologna (+40%) e Salerno (+23%). Nel comparto Wine una buona posizione spetta anche ad altre province venete, con Vicenza (194 mln) e Padova (166 mln), che
salgono rispettivamente di quattro e dieci posizioni nella graduatoria nazionale. Una posizione più in alto, si conferma, nella ‘top five’, Cuneo con 189 milioni di euro. Sopra i cento
milioni di euro anche le province di Udine e Belluno e Trento, cui seguono Bolzano (95 mln) e Asti con (85 mln). Lecce è la prima provincia del Sud Italia con 42 milioni di euro di impatto economico del vino sfuso, seguita da Chieti con 36 milioni di euro.

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