Parma, bene i Musei del cibo nel 2016


Se il 2015, grazie ai flussi di Expo, ha rappresentato un anno eccezionalmente significativo per il Circuito dei Musei del Cibo, anche il 2016 ha confermato come i sei Musei dedicati ai prodotti d’eccellenza eno-gastronomici del territorio parmense continuino a suscitare grande interesse per oltre 18.500 visitatori, attratti dalla cultura, dalla storia e dalla tradizione di Parma e della sua terra.

Durante l’Assemblea dei Soci, svoltasi nei giorni scorsi, sono state ripercorse le tappe principali di un 2016 caratterizzato da diverse iniziative ed inaugurazioni che hanno coinvolto i vari poli museali. La Cantina dei Musei del Cibo è stata arricchita, grazie alla collaborazione con il Comune di Sala Baganza, dalla nuova Sala Degustazione dove poter degustare ed assaggiare i vini e i prodotti tipici del territorio, mentre al Museo del Parmigiano sono state installate, grazie al sostegno dell’Istituto Beni Culturali della Regione Emilia Romagna nuove vetrine che arricchiscono il percorso. A seguire, grazie al contributo della Rodolfi Mansueto S.p.A., all’interno del Museo del Pomodoro è stato inaugurato un nuovo Spazio ludico didattico (ribattezzato “Pomocovo” dai ragazzi delle scuole di Collecchio) dove i più piccoli possono conoscere e sperimentare i vari prodotti sinonimo di bontà, sicurezza e salute alimentare. In occasione dell’ultima edizione del Festival del Prosciutto sono state presentate le nuove vetrate del Museo di Langhirano decorate partendo da antiche incisioni d’epoca.

L’anno che sta volgendo al termine ha visto poi la realizzazione del progetto “Lungo le Strade” nato per valorizzare i vari itinerari caratterizzanti le strade che collegano tutti i Musei, partendo da Soragna dove ha sede il Museo del Parmigiano per arrivare a Langhirano al Museo del Prosciutto. Infine l’azienda trasporti di Parma, Tep S.p.A., ha interamente sponsorizzato il nuovo progetto di allestimento del Parma Point dedicato proprio a questi percorsi. Anche la nuova pagina social ha contribuito a promuovere i percorsi nella Community.

Perno fondamentale dell’attività dei Musei del Cibo si conferma, come lo scorso anno, l’offerta didattica pensata per le scuole che ha portato in visita quasi 4.500 ragazzi e 108 classi. Tra le iniziative particolari la “Giornata dell’Alimentazione”, organizzata in collaborazione con l’Università di Parma, ha coinvolto 580 persone di cui 130 bambini e le attività sulla ciclicità delle stagioni realizzate per ricordare la festività di San Martino ha interessato oltre 500 studenti (350 nel 2015). In collaborazione con Wikipedia, l’enciclopedia libera sul web, è stato pubblicato l’intero catalogo degli oggetti conservati nei Musei del Cibo rendendolo disponibile a tutti.

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