Parma: assolto giovane accusato di resistenza dai vigili


PARMA, 17 NOV 2009 – E’ stato assolto con formula piena dall’accusa di resistenza a pubblico ufficiale Lucien Kouame, ill giovane che aveva accusato alcuni vigili urbani di Parma di averlo picchiato dopo il suo arresto nel novembre del 2006. Il giudice Alessandro Conti ha prosciolto l’imputato da tutte le accuse perché "il fatto non sussiste". Tra gli agenti della polizia municipale c’erano anche tre vigili oggi a processo perché coinvolti nel pestaggio del giovanissimo Emmanuel Bonsu.All’epoca del suo arresto, Kouame, 22 anni, fu fermato da un agente della polizia municipale in seguito alla segnalazione di un collega che, poco prima, aveva controllato i documenti del ragazzo che viaggiava a bordo di uno scooter in una strada del centro di Parma. Nel corso del controllo Lucien aveva consegnato al vigile il libretto di circolazione del mezzo e il suo permesso di soggiorno. Subito dopo, secondo il rapporto dei vigili, aveva lasciato senza autorizzazione il posto di blocco per andare in banca. Kouame è stato raggiunto dal secondo vigile che lo ha afferrato mentre si trovava nella bussola dell’istituto bancario. Gli ha imposto di esibire i documenti, pur sapendo che gli unici in possesso di Kouame erano nelle mani del suo collega e alle proteste del rgazzo ha risposto perquisendolo e sbattendolo a terra.Nel frattempo erano giunti sul posto altri vigili che hanno aiutato il primo a eseguire il fermo, avvenuto secondo l’imputato con metodi brutali e con percosse. Tra gli agenti della polizia municipale intervenuti c’erano tre vigili oggi a processo perché coinvolti nell’inchiesta sul pestaggio di Emmanuel Bonsu. Uno di questi, Andrea Sinisi, chiamato a testimoniare sull’accaduto nel corso del processo a Kouame si è avvalso della facoltà di non rispondere in considerazione del fatto che figurava tra gli indagati in un’inchiesta della Procura di Parma, poi archiviata, partita da una denuncia dello stesso Kouame.Decisiva per l’assoluzione dell’imputato, come ha sottolineato il suo legale Maria Rosaria Nicoletti (che assiste anche Emmanuel Bonsu) è stata la testimonianza del direttore della banca dove si è consumata la prima parte della vicenda. "Il direttore – ha spiegato il legale – ha dimostrato un senso civico non comune. Se fosse stato utilizzato un po’ di buon senso da parte degli stessi agenti la situazione si poteva risolvere con poco". Kouame, che oggi ha raccontato in aula quello che gli è accaduto tre anni fa, ha spiegato di essere stato "percosso anche durante l’interrogatorio avvenuto nella centrale della polizia municipale dopo il fermo". Stando al referto medico stilato dai sanitari del pronto soccorso dell’ospedale Maggiore (a cui Kouame si era rivolto dopo essere stato rilasciato), lo straniero mostrava "contusioni multiple al volto, agli arti superiori e inferiori, contusioni abrase alle gambe, al braccio sinistro". L’uomo era anche in evidente stato di choc, la prognosi era di 15 giorni.

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