Parma, arrestato il direttore del centro psichiatrico Canavà


PARMA, 16 APR. 2009 – E’ accusato di maltrattamenti, che avrebbero causato lesioni ai ragazzi ospiti della comunità, e di aver somministrato farmaci in modo coercitivo a scopo punitivo. Perciò è finito agli arresti domiciliari Ron Shmueli, 55 anni, direttore sanitario di ‘Cavana”, comunità terapeutica per ragazzi con problemi psichiatrici di Pellegrino Parmense (Parma), struttura che ospita una quindicina di giovani fra i 12 ed i 24 anni.Il provvedimento è stato firmato ieri dal gip Paola Artusi su richiesta del pm Francesco Gigliotti. Oltre al direttore, altri suoi sette collaboratori risultano indagati per lo stesso reato.L’inchiesta, condotta dai Nas di Parma, sarebbe partita nel giugno del 2008 dopo un esposto presentato da un ex educatore del centro di Pellegrino Parmense. L’uomo aveva denunciato che nella comunità si faceva uso di farmaci per punire i pazienti che non seguivano le direttive degli educatori. Un mix di psicofarmaci che procurava sonnolenza e debolezza, e che venivano iniettati anche con l’uso della violenza.Shmueli, assistito dagli avvocati Gianluca Paglia e Giulio Cesare Bonazzi, ha negato sempre ogni addebito. Nello scorso mese di luglio, in un comunicato, aveva già risposto alle accuse di abusi terapeutici nella struttura parlando di procedure concordate con i servizi di neuropsichiatria infantile e con l’azienda Usl e con le famiglie dei pazienti. Di opinione opposta invece lo specialista incaricato dalla Procura di Parma di stilare una perizia tecnica, secondo cui le somministrazioni effettuate nella struttura non andavano eseguite. Della vicenda si era interessato anche il vicepresidente dell’assemblea legislativa regionale, Luigi Villani, con due interrogazioni in cui, dopo aver segnalato i presunti abusi, chiedeva alla Giunta di fare approfondite verifiche. Allo stesso tempo, lo scorso luglio, a Parma e provincia erano apparsi vari manifesti, firmati dal Comitato ‘Basta torture psichiatriche’, in cui veniva denunciato il sistema utilizzato nella comunità di San Pellegrino.

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