Parma: 350 in cassa integrazione alla Casappa


PARMA, 5 MAR. 2009 – La trattativa sulla cassa integrazione si è interrotta e la Casappa, azienda leader nella produzione di pompe, ha deciso di mettere in cassa integrazione 350 lavoratori. In una nota la Fiom Cgil denuncia che la decisione è arrivata "senza riconoscere ai lavoratori loro nessuna integrazione, né in termini di ratei (ferie-permessi- 13/a mensilità), né in termini di integrazione salariale a fronte della pesantissima perdita di salario".Si tratta della prima azienda associata all’Unione parmense degli Industriali – precisa ancora la Fiom Cgil – a non riconoscere nulla ai lavoratori. Fim-Fiom-Uilm parmensi e la Rsu Casappa, "che si sono rifiutate di sottoscrivere qualsivoglia intesa", denunciano quello che definiscono "il comportamento vergognoso, scandaloso e totalmente iniquo della proprietà Casappa" dopo anni di vertiginose performance aziendali. "Evidentemente ci sono i soldi per continue acquisizioni di aziende e terreni, ci sono i soldi per mega investimenti in Cina attraverso la Holding di Casappa, e non c’é un centesimo per lavoratori e lavoratrici", affermano ancora i sindacati, che nei prossimi giorni terranno le assemblee di fabbrica per discutere con i lavoratori sul da fare.

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