Par condicio, la stampa non vuole stare zitta


11 MAR. 2010 – Non c’è ancora nulla di sicuro, se non la volontà della Federazione Nazionale della Stampa Italiana di far sapere a più gente possibile che "l’informazione, la circolazione delle idee, il confronto delle voci non si possono interrompere". La Fnsi non ci sta e ha deciso di protestare contro la norma sulla par condicio. In una lettera ai vertici Rai, scritta in seguito alla decisione del consiglio di amministrazione di Viale Mazzini di sospendere i talk show fino al giorno delle elezioni, ha fatto sapere che un grande appuntamento è in programma il prossimo 25 marzo. E che la città scelta come sede dell’evento potrebbe essere Bologna.La Fnsi – si legge nel testo – "ha deciso di promuovere iniziative e manifestazioni per sostenere la libera informazione e assicurare la circolazione di punti di vista e di espressioni culturali e professionali. Nell’ambito di questa iniziativa sindacale, vi comunichiamo che per il 25 marzo si terrà a Roma o a Bologna una pubblica manifestazione da noi indetta avente ad oggetto la difesa della libertà di informazione". "Ad essa parteciperanno, su nostra richiesta e a titolo gratuito – sono le parole della Federazione – anche giornalisti aventi con voi rapporti contrattuali, come ad esempio Giovanni Floris ed altri nelle sue condizioni e la redazione di Annozero nel suo insieme. La Fnsi e l’Usigrai metteranno a disposizione su internet le riprese video e audio della manifestazione e consentiranno a tutti coloro che vorranno di riprendere e trasmettere in Tv o per radio l’intero evento". La Fnsi parla di un’iniziativa più ampia con progetti in evoluzione e con formule differenti anche per altri protagonisti delle trasmissioni "imbavagliate".

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