PAR 2/3/2011 Il cda della Parmalat esamina i conti. I fondi: “Nessuna trattativa con Lactalis”


COLLECCHIO 2 MARZO Si è concluso poco dopo le 14 il consiglio di amministrazione di Parmalat nella sede milanese del gruppo di Collecchio. «Tutto molto bene» ha commentato l’amministratore delegato Enrico Bondi lasciando la sede e ricordando che lui «non fa mai dichiarazioni». Secondo quanto si è appreso da un consigliere, la seduta di oggi è servita soltanto per «esaminare i conti». Alla domanda sul possibile interesse del gruppo Lactalis per Parmalat, il consigliere ha replicato che «non si è parlato di azionisti».Intanto i fondi esteri soci di Parmalat smentiscono «categoricamente qualsiasi trattativa, diretta o attraverso i propri consulenti, per la cessione delle azioni detenute in Parmalat con Lactalis o qualsiasi altra controparte». I fondi prendono posizione attraverso una nota, secondo la quale Skagen, Mackenzie e Zenit «hanno dato mandato ai loro legali di presentare un esposto alla Consob, chiedendo a tale Autorità di verificare quale sia la fonte di queste voci senza alcun fondamento».Il gruppo degli investitori “di lungo termine”, impegnato a mettere a punto una lista per il rinnovo del Cda di Parmalat, è composto dai fondi Skagen As, Mackenzie Financial Corporation, Zenit Asset Management Ab (Brummer&Partners), che detengono direttamente o indirettamente il 15,3% delle azioni dell’azienda alimentare. Gli accordi e gli obiettivi annunciati il 26 gennaio, conclude la nota, «rimangono stabili e inalterati».

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