Papignani: “La Ducati fa pagare Valentino agli operai”


BOLOGNA, 14 OTT. 2010 – "Forse la Ducati vuole far pagare Valentino Rossi a noi". Bruno Papignani, segretario bolognese della Fiom, commenta così la decisione dell’azienda di Borgo Panigale di tagliare i dieci minuti al giorno concessi agli operai per lavarsi le mani: cinque prima di pranzo e cinque a fine turno. Apparsa sull’edizione bolognese di "Repubblica", la notizia non è andata giù al leader dei metalmeccanici: "Non vorrei che Del Torchio si sia montato la testa e voglia fare un po’ il Marchionne, ma non mi pare la persona giusta", ha detto in un’intervista a "Radiotau". Allo stato attuale, ha spiegato Papignani, "non si è ancora passati alle vie di fatto, ma è chiaro che appena faranno questo gesto partiremo con gli scioperi". Infatti "quei cinque minuti di pausa stanno dentro a un accordo dei cicli: se non ci sono, allora sono da rivedere tutti i cicli", è l’analisi del segretario. "Ho letto le dichiarazioni del capo del personale che proviene dalla Fiat – ha poi proseguito – e avrà uno stile diverso da quello che c’era in Ducati e che c’é sempre stato in Ducati". Per questo, ha concluso esprimendo il timore che parlare delle pause significhi "non voler discutere con noi mercoledì sul fatto che Ducati sta delocalizzando la produzione in Brasile, Thailandia e altri posti: così avremo un pilota italiano e una moto straniera". In un comunicato la Fiom ha definito "farneticante" la posizione della Ducati, dal momento che viene "giustificata da un recupero di efficienza in un’azienda dove l’organizzazione del lavoro è un colabrodo".

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