Pansac, niente stipendio agli operai


RAVENNA, 16 NOV. 2011 – L’incontro che si è svolto oggi a Roma al ministero per lo Sviluppo economico non ha fugato i dubbi e i timori che stanno accompagnando la vertenza della Pansac International. Lo riferisce un comunicato Filctem Cgil della provincia di Ravenna. "La situazione è difficile – commenta il segretario provinciale Filctem Cgil, Renzo Fabbri – e il mancato pagamento degli stipendi ai lavoratori, per il mese di ottobre, rende tutto più complicato. Oggi al Ministero è stata confermata l’insolvenza dell’azienda e la chiusura delle linee di credito da parte delle banche.A questo punto gli scenari possibili sono due: proseguire nella ricerca di un eventuale acquirente o di una partnership, oppure procedere verso l’amministrazione straordinaria. Questo dilemma andrà risolto entro la fine del mese". "La Pansac International si è, intanto, impegnata a decidere a giorni su due punti fondamentali – ha aggiunto -: l’individuazione della procedura più idonea alla salvaguardia dell’azienda e la ripresa delle attività produttive.Pansac International si è attivata anche presso il ministero del Lavoro per garantire, qualora necessaria, la copertura con la cassa integrazione straordinaria per tutti i lavoratori del Gruppo per il periodo di fermata. Il prossimo 29 novembre è previsto un nuovo incontro al Ministero".La produzione, almeno per questa settimana, non è destinata a riprendere: "Fino al 21 novembre la produzione rimarrà ferma – dice Fabbri -. Ci troviamo di fronte ad un’assurdità: l’impianto di Ravenna è fermo nonostante ci siano le materie prime e gli ordini. L’altra beffa è che alcuni lavoratori, la stragrande maggioranza, non sono stati pagati perché molte delle banche del pool hanno chiuso il credito; mentre una minoranza di lavoratori ha ricevuto lo stipendio perché una banca ha tenuto aperto il credito. Tutto questo alimenta il nervosismo e i malumori.""Domani mattina alle 9 ci sarà l’assemblea dei lavoratori e vedremo quali decisioni verranno prese. Non si escludono nuove forme di lotta. Prima dell’assemblea Vincenzo Scudiere, segretario della confederazione nazionale della Cgil, farà visita ai lavoratori in presidio. Scudiere porterà la vicinanza e la solidarietà della Cgil nazionale a tutti questi lavoratori che stanno vivendo una situazione drammatica e senza certezze per il futuro".

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