Pallottole su Facebook per Berlusconi


© Trc-TelemodenaMODENA, 15 OTT. 2009 – Sbatti il mostro in prima pagina. Il mostro in questione, stavolta, è l’ormai ex coordinatore di Generazione democratica di Vignola, Matteo Mezzadri, diventato per colpa più che per dolo, il politico del Pd che sogna l’assassinio di Berlusconi, il simbolo dell’odio viscerale che la sinistra nutre per il Premier. E’ così almeno che stamattina alcuni quotidiani nazionali come Libero, Il Giornale e Resto del Carlino hanno presentato questo improvvido 22enne, aspirante ingegnere e con un’embrionale carriera politica in corso. Il mostro sbattuto in prima pagina, anche se altri importanti quotidiani come Repubblica, Corriere e Stampa hanno fatto scelte diverse, ha scatenato moltissimi commenti nei blog dei tre giornali. Indignati i lettori per la frase incriminata “Possibile che nessuno sia in grado di ficcare una pallottola in testa a Berlusconi”, scritta da Mezzadri in un post su facebook e diventata di dominio pubblico per la denuncia dei consiglieri del Pdl, Aimi e Rinaldi. Dopo il turista che gli lanciò contro il treppiede della macchina fotografica, Berlusconi è tornato, anche solo verbalmente, nel mirino di quella parte non irrilevante di italiani che nutre verso il Premier un dissenso quasi viscerale. Non a caso, proprio ieri, il Ministro Vito, in parlamento, ha spiegato come i servizi segreti, pur in assenza di elementi certi, abbiano cautelativamente invitato il Presidente del Consiglio ad evitare contatti ravvicinati con il pubblico, ritenendolo potenzialmente nel mirino di pazzi e violenti. E questo rende più grave la frase e, soprattutto, il polverone seguito al post di Mezzadri. Politicamente, infatti, questa vicenda si è conclusa nel giro di poche ore, con la ferma presa di posizione del Pd di Modena che ha imposto le dimissioni all’incauto 22enne. “Nessuna violenza, nemmeno verbale, può essere tollerata tra i democratici”, ha sentenziato il segretario provinciale Stefano Bonaccini che ha ricordato a tutti come “il Pd sia nato per ridare speranza al Paese, non per eccitare all’odio contro gli avversari politici”.

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