Pallacanestro, inizio di campionato per una decaduta Basketcity


BOLOGNA, 14 OTT. 2010 – Il campionato numero 89 della serie A1 di Basket sta per iniziare. Il confronto di Supercoppa tra Virtus e Siena ha messo in risalto nuovamente l’inferiorità dei bolognesi rispetto ai toscani che si propongono nuovamente come bestia da battere anche nel torneo che va a cominciare. Non è il caso di disperare, ma è certo che la dimensione della squadra di Sabatini e Lardo è ancora tutta da verificare. Del resto in questa stagione il basket bolognese non sta troppo bene. Come sappiamo, la Fortitudo è da mesi coinvolta in un travaglio totale, economico e quindi sportivo. Si è aperto un vuoto mica da poco in basket city. Travolta da debiti ingentissimi la società di Sacrati ha dovuto arrendersi cedendo armi e bagagli, sparendo dalla pallacanestro professionista in attesa di capire come chiudere i buchi di bilancio, cosa che tuttora non è dato sapere. Riparte da un equivalente della C calcistica, si chiama FortiBudrio e si vedrà con quali esiti.Grande incertezza anche a proposito di un altro tema fortitudino. Verso l’aprile scorso il Comune di Bologna pagò circa 6,5 milioni di euro al credito sportivo per un mutuo acceso dalla società, non pagato da Sacrati e c. su cui lo stesso aveva emesso una fidejussione che il comune ha dovuto onorare. Da allora non si sa quasi nulla di come l’amministrazione si muove per rientrare del dovuto, in quanto l’insolvente è la società ed il suo proprietario e quindi il Comune deve rifarsi in quella direzione. Ma tutto tace nonostante la cifra sia assai ingente, tanto è vero che non sembra affatto fuori luogo chiedersi, e chiedere al Commissario Cancellieri, cosa ci dobbiamo aspettare.Il silenzio non è un buon consigliere perché le chiacchiere si infittiscono e non sono sempre positive per l’operato degli amministratori. Insomma è ora di chiarire lo stato dei rapporti sul tema,occorre dirlo.Le vicende dei canestri bolognesi, peraltro, si concentrano curiosamente molto su Budrio, un vivace centro nella vicinanze del capoluogo. Oltre la FortiBudrio, un salvataggio in piena regola, anche la squadra di basket femminile più “vecchia” di Bologna ha stabilito da poco un importante sponsorizzazione con una ditta budriese, il Centro Elisir, estetica, abbronzatura e simili. In tal modo le ragazze della Progresso giocheranno il loro torneo di B femminile, portando Budrio in tutta la regione e con buone speranze di successo data la tranquillità economica raggiunta.Ma, pur senza serie A, nemmeno il calcio sta avendo tregua. Per una intera settimana stampa e tifosi si sono aggrovigliati in commenti e prese di posizione sullo stato delle possibilità economiche reali di Sergio Porcedda, il presidente rossoblu. Gli allarmi sono stati forse eccessivi ma non inutili. Ad ogni modo il presidente ha parlato conclusivamente di qualche problema risolvibile e le acque per ora appaiono più calme. Non è difficile immaginare che una operazione da 20-25 milioni di euro possa incontrare qualche ostacolo da superare per andare in porto. E nessuno conosce con precisione i rapporto contrattuali stretti tra la vecchia e la nuova proprietà del Bologna. Arduo quindi pronunciarsi. Ad occhio e croce parrebbe impossibile che un affermato imprenditore si muova dalla Sardegna per acquistare un club di serie A e faccia poi naufragio in pochi mesi mettendo a repentaglio il suo credito e molta parte del suo patrimonio. Sembra giusto avere una ragionata fiducia, sino almeno a prova contraria.Sotto il profilo prettamente tecnico, della squadra cioè, è necessario procedere con cautela ma avendo idee chiare. Prima in trasferta a Palermo, poi in casa contro la Juventus ci vogliono punti per non perdere troppo i contatti. Il campionato è estremamente difficile, dai connotati molto singolari, il Bologna ha una rosa sufficiente di giocatori ma ogni partita sarà decisiva. I tratti singolari della stagione emergono anche da alcuni elementi non marginali, come la classifica mostra dopo le prime giornate. Intanto ogni squadra, non solo le grandi, si batte per i 3 punti. Il calcolo sul pareggino ha perso quasi tutti gli interpreti, finalmente, e così le tattiche attendiste hanno perso molto del loro valore. Inoltre, fatto per me ancora più decisivo, una quindicina di formazioni su venti si sono largamente e profondamente rinnovate nei loro ranghi. I tabellini sono pieni zeppi di nomi nuovi, quasi sempre stranieri, ma non solo. Ciò comporta una possibile variazione nei valori di molte società per come si erano stabilizzati nel tempo. Chi conosce il peso specifico dei sudamericani o dei calciatori di colore ormai presenti in notevolissima quantità nella nostra serie maggiore? In una quantità mai verificatasi prima, una vera onda d’urto che silenziosamente l’estate ha fatto approdare in Italia, anche a motivo di ragioni economiche e che oggi conferiscono grossa incertezza a molte partite. Un aspetto di cui il Bologna, dal canto suo interamente rinnovato, non può non tenere conto, pena sorprese tutt’altro che piacevoli.

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