Pagato un riscatto per il Buccaneer?


10 AGO 2009 – Sarebbe stato pagato un riscatto di alcuni milioni per la liberazione del rimorchiatore italiano Buccaneer. Andrew Mwangura, coordinatore del gruppo marittimo locale dell’East African Seafarers’Assistance Programme, ha detto che i pirati hanno ricevuto cinque milioni di dollari. “Stavano contando il denaro ieri sera”, ha raccontato Mwangura intervistato al telefono dalla Reuters.Sempre all’agenzia Reuters uno dei pirati coinvolti nel sequestro aveva detto: “Abbiamo preso quattro milioni di dollari di riscatto e liberato il rimorchiatore italiano. La nave è già partita”.La linea del ministero degli esteri italiano dopo queste rivelazioni rimane immutata: nessun riscatto sarebbe stato pagato.LA GIOIA DEI MARITTIMI LIBERATIIntanto gli italiani a bordo del Buccaneer sono riusciti a parlare con le famiglie al telefono. “C’è grande gioia, stiamo piangendo e ridendo per la grande gioia”. Sono le prime parole di Bernardo Borrelli, 30 anni, uno dei tre marinai campani che è stato ostaggio, per mesi, dei pirati somali. Borrelli ha pianto quando ha parlato a telefono con i suoi familiari. L’ultima telefonata, a casa Borrelli a Ercolano (Napoli), è arrivata stamattina alle 8: il suo contenuto è stato riferito all’ANSA dalla sorella, Antonella. “Ci ha detto che è dimagrito dieci chili – ha raccontato la donna – ha chiesto come stava la mamma, i suoi parenti. Ha detto anche che c’è stata tensione psicologica, ma che ora stavano festeggiando sulla nave”.

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