Pagamenti PA in 170 giorni, emergenza anche in ER


“Anche in Emilia-Romagna è emergenza per i ritardi dei pagamenti da parte della Pubblica Amministrazione, una brutta abitudine tutta italiana che ha fatto finire il nostro paese sotto procedura di infrazione da parte dell’Unione Europea. In Italia il saldo fattura avviene mediamente dopo 170 giorni, contro una media Ue di 61”. Lo afferma Marco Granelli, presidente di Confartigianato Emilia- Romagna, scorrendo i dati che la propria associazione ha fornito, insieme all’Ance, al vice presidente della Commissione europea, Antonio Tajani. “L’Italia ha ora cinque settimane di tempo per rispondere alle contestazioni, se la risposta non sarà soddisfacente si procederà con la messa in mora”.

In E-R sono 4.117 le imprese con tre e più addetti, che hanno la Pubblica Amministrazione tra i maggiori clienti, mentre sono 2.690 le imprese sino a nove addetti che hanno la P.A. come interlocutore privilegiato. Un dato che colloca la regione al nono posto – in valori assoluti – fra le regioni italiane dietro Lombardia (5.598), Sicilia (4.748), Lazio (4.733), Campania (4.356), Veneto (3.881), Puglia (3.424), Piemonte (3.353), Toscana (2.821).

“Quando leggiamo ritardo nei pagamenti dobbiamo tradurlo con mancanza di liquidità per le imprese – commenta Granelli – significa che queste oltre 4.000 imprese si vedono negati soldi per gestire la spesa corrente, detto in altri termini pagare i fornitori ed anche gli stipendi dei propri dipendenti. Una spirale che rischia di farle andare a fondo, soprattutto quando si salda con la crisi economica e il generalizzato allungamento dei pagamenti”. Secondo i calcoli di Confartigianato, nel 2013 il numero dei fallimenti in Italia ha superato quota 14.200, il 14,5% in più rispetto al 2012 e in aumento del 52% se la comparazione viene eseguita con il 2009.

Riproduzione riservata © 2016 viaEmilianet