Pagamenti arretrati, nuovi problemi per i Comuni


BOLOGNA, 25 MAR. 2013 – L’iter parlamentare che dovrebbe concretizzare l’annuncio del Governo sullo sblocco dei pagamenti arretrati alle imprese da parte delle pubbliche amministrazioni è ancora da definire. Ma nel frattempo emerge un nuovo problema per i Comuni, ulteriormente frenati dalla legge di stabilità varata lo scorso dicembre. Una correzione tecnica, analizzata dal Sole 24 Ore, rischia infatti di peggiorare le cose per le spese dei sindaci. Si tratta del cambio della base di calcolo su cui fissare gli obiettivi di bilancio ai Comuni. Il moltiplicatore, pari al 15,8 per cento, andrà infatti applicato al triennio 2007-2009 e non più al 2006-2008. Uno spostamento che nel caso di Modena innalzerà l’obiettivo di base del 5,4 per cento, generando un avanzo di oltre 22 milioni, pari a 123 euro pro capite. A Bologna, invece, la differenza percentuale è del 3,3 per cento, e causerà il blocco bloccati di altri 51 milioni e mezzo di euro, 135 pro capite.Il tutto mentre anche la Bei annuncia lo stanziamento di 27 miliardi per la ripresa italiana: privilegiate le reti di impresa, con Banco Popolare e Cassa di Risparmio di Cento tra le prime banche a sfruttare le garanzie per generare nuovi prestiti.

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