Emirati a Expo, sicurezza e logistica a SIL engineering


Controlli incrociati della documentazione, applicazione perfetta delle procedure e aggiornamento dei documenti inerenti alla sicurezza direttamente in cantiere e in tempo reale. Questo è il lavoro complesso e ininterrotto che si nasconde dietro alle quinte di Expo. Ne sanno qualcosa gli esperti di sicurezza di SIL engineering, società reggiana che a giugno è stata incaricata dalla cooperativa Tecton di occuparsi dell’accreditamento fornitori (fino ad oggi 128 aziende) e del logistic management per la realizzazione del Padiglione Emirati Arabi, per la cui costruzione Tecton ha vinto l’appalto. Come spiega Andrea Bonori, fondatore e titolare di SIL engineering insieme a Massimo Sambuchi, «ci siamo dovuti rodare su una macchina nuova che ancora non conoscevamo. Il nostro compito consiste sia nell’espletare tutte le più complesse procedure relative all’accreditamento dei fornitori, intesi non solo come realtà aziendali, ma anche come singole persone dipendenti di quelle aziende, sia nell’organizzazione logistica del padiglione, che include il compito di interfacciarsi costantemente con i logistic manager responsabili degli altri lotti». In che cosa consiste esattamente il lavoro certosino di Sil, lo illustra ancora Bonori: «Man mano che Tecton sceglie le aziende fornitrici per la realizzazione del padiglione, ci passa i nominativi. Per poter lavorare in Expo, queste imprese devono infatti presentare una complessa documentazione in accordo con la procedura dell’Esposizione mondiale. Sta a noi raccoglierla, filtrarla, richiedere le eventuali integrazioni per accreditare l’azienda e, singolarmente, le persone che vi lavorano dentro. Noi inviamo tutta la documentazione ad uno studio di consulenza, il quale a sua volta la controlla e, se tutto corrisponde, la gira alla direzione di Expo per farla poi giungere nuovamente a noi. A quel punto, SIL engineering inoltra a Tecton i nominativi dell’azienda e quelli dei singoli dipendenti, che riceveranno ciascuno il proprio badge per entrare e uscire da Expo».Di queste pratiche, si sono occupati 4 tecnici Sil, di cui uno sempre fisso in cantiere, mentre l’intera azienda dà il supporto necessario per tutti gli aspetti che riguardano la sicurezza e la logistica.
SIL engineering conta 28 dipendenti. Nel 2014 ha aperto iLab, laboratorio di analisi chimiche industriali su rifiuti, terreni, aria, acqua e ambienti di lavoro. La clientela di SIL proviene dai settori più diversi: dal manifatturiero alle attività commerciali, alle cooperative agricole, agli enti pubblici. Il territorio servito si estende da Reggio Emilia alla province limitrofe, a tutta la Lombardia e altre regioni italiane.
Tecton, società cooperativa, con 84 dipendenti nonché soci, è una delle imprese storiche del territorio, che opera, dalla sua fondazione nel 1890 nell’ambito delle costruzioni e dello sviluppo di progetti complessi.

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