Packaging italiano a Nairobi


È in corso in questi giorni presso il Kenyatta International Conference Centre (KICC) di Nairobi, Propak East Africa, tra i principali appuntamenti fieristici per le tecnologie di processing & packaging dell’Africa orientale.

Anche in questa edizione Ucima (Unione Costruttori Italiani di Macchine Automatiche per il confezionamento e l’imballaggio) e Ice-Agenzia coordinano la partecipazione delle aziende italiane che esporranno all’interno di un padiglione nazionale.

Sono sette i campioni del made in Italy presenti in fiera: Galdi (Treviso), Goglio (Varese), MG2 (Bologna), R. Bardi (Parma), Siad Macchine Impianti (Bergamo), SMI (Bergamo), Tropical Food Machinery (Parma).

L’intera Africa Orientale (Burundi, Comore, Eritrea, Etiopia, Gibuti, Kenya, Madagascar, Malawi, Mauritius, Mozambico, Ruanda, Seychelles, Somalia, Tanzania, Uganda, Zambia, Zimbabwe) ha importato nel 2016 macchine per un valore complessivo di 182,7 milioni di Euro, in calo del 6,6% rispetto al 2015. L’Italia è il secondo maggior esportatore nell’area con il 18,6% delle quote dietro la Germania e davanti alla Cina.

Nei primi tre trimestri del 2017 l’area ha registrato un incremento del 13% nelle importazioni complessive di macchine packaging, per un totale di 147,6 milioni di Euro.

Analizzando i singoli Paesi che compongono l’area, il principale mercato di destinazione delle macchine packaging è il Kenia (55,7 milioni di € nel 2016, +42,4% sul 2015) con il 30,5% delle quote, seguito da Etiopia (34,8 milioni di €, +66,3% sul 2015) e Tanzania (22,6 mln €, -19,3% sul 2015).

Nei primi tre trimestri del 2017 il Kenia registra poi un’ulteriore accelerazione rispetto allo stesso periodo del 2016 (+27,9%), così come la Tanzania (+38,6%), mentre l’Etiopia fa segnare un rallentamento (-33,4%).

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