Packaging, fatturato a 6 miliardi di euro


Un universo di 621 aziende, che generano un fatturato di oltre 6 miliardi di euro, in crescita del 9,2% sul 2012, e che occupano 26.856 addetti. Così il packaging italiano si rivela essere il primo settore per giro d’affari e propensione all’export fra i costruttori di beni strumentali. A dirlo sono i dati della seconda indagine statistica nazionale realizzata da Ucima, associazione nazionale di categoria. Cento chilometri di eccellenza, una linea retta che solca l’Emilia e la crisi per dimostrare ai mercati globali che si può essere leader anche in piena recessione, anche in un sistema-Paese come l’Italia, anche nel mezzo di una filiera a corto raggio e con costi superiori ai competitor. A dirlo sono in primi i numeri del giro d’affari, realizzato per il 83,1% sui mercati internazionali. L’analisi del comparto per classe di fatturato evidenzia una netta preponderanza di aziende di piccole dimensioni. Quelle con fatturati fino a 5 milioni sono il 69,4% del totale, ma contribuiscono solo per il 10% al totale del fatturato di settore. Sono invece solamente il 6,8% le aziende con fatturati superiori a 25 milioni, pur rappresentando la quota più significativa (63,8%) del volume d’affari complessivo. La maggior parte delle aziende è localizzata in Emilia-Romagna, seguita da Lombardia, Veneto e Piemonte. E proprio lungo la via Emilia la produzione vola: qui si trova il 50% degli addetti del mondo Ucima che da solo realizza il 62% della produzione totale. Segnali positivi poi anche per l’anno in corso. Gli indicatori economici ed i trend di export fanno difatti prevedere una ulteriore crescita del giro d’affari nei prossimi mesi.

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