Pacchetto Emilia, approvati gli emendamenti


MODENA, 5 GIU. 2013 – Il pagamento delle tasse e dei contributi fino alla fine dell’anno sarà anticipato dalle banche e i Comuni potranno assumere il personale necessario per le pratiche relative alla ricostruzione: sono questi i due nuovi importanti risultati che il lavoro dei parlamentari emiliani del Pd, insieme alle altre forze politiche, ha consentito di ottenere in Commissione in sede di esame del decreto 43. Due le novità più importanti contenute entrambe nel cosiddetto “Pacchetto Emilia”. Innanzitutto i Comuni, le Province, la struttura commissariale della Regione e le Prefetture avranno a disposizione nuove risorse per assumere il personale da adibire allo smaltimento delle pratiche utili alla ricostruzione. Non solo la scadenza delle assunzioni è posticipata al 31 dicembre 2015, ma viene riconosciuto anche il lavoro straordinario prestato. Slitta poi alla fine di quest’anno la copertura che le banche assicurano ai prestiti destinati al pagamento degli adempimenti fiscali e contributivi. Il precedente limite temporale era fissato alla fine di giugno. Com’è noto il beneficiario dovrà restituire la quota capitale, ma gli interessi sono a carico dello Stato. Molto importante anche il riconoscimento del danno indotto dal sisma sul fatturato delle imprese che vengono incluse tra i beneficiari nel pieno rispetto della normativa europea. A questi importanti risultati si deve aggiungere l’accoglimento di altre richieste contenute nel “Pacchetto Emilia”, ovvero l’allentamento del Patto di stabilità interno per i Comuni e le Province delle zone del cratere sismico, la ritaratura della mappa di scuotimento, la proroga di sei mesi del termine per le verifiche di sicurezza, la possibilità per le società di capitali di spalmare le perdite dell’esercizio 2012 su cinque anni e la possibilità per le imprese agricole e zootecniche di incrementare la superficie dei propri immobili in sede di ricostruzione per un massimo del 20%.

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