Osservatorio: in Emilia Romagna nel 2015 Pil a +1,2%


Il Pil dell’Emilia-Romagna dovrebbe crescere del +1,2% nel 2015, superiore a quello nazionale, che dovrebbe fermarsi a +0,5%. A dirlo è l’Osservatorio dei Territori, elaborato dalla struttura Territorial and Sectorial Intelligence di UniCredit. Il pil regionale per lo studio è tornato in territorio positivo già l’anno scorso (+0,2% dell’Emilia Romagna contro il -0,4% dell’Italia). Emerge anche un miglioramento generalizzato delle dinamiche settoriali di valore aggiunto. Anche se nel 2014 non si è arrestata la contrazione di imprese attive (a fine 2014 413mila): nel quarto trimestre ha segnato -1,3%. Già ripresa la domanda interna, che tende a rafforzarsi nel 2015 (dallo 0,1% all’1,1%). Aumentano le esportazioni da tutti i principali settori, con l’eccezione della metallurgia, stabile. Si registra un +5,8% nella vendita di materie plastiche; +5,6% per tessuti e abbigliamento e +4,9% per macchinari ed apparecchi. Usa (+13,9%), Polonia (+11,3%) e Arabia Saudita (+10,8%) mostrano gli incrementi maggiori. In termini di occupazione la regione si distingue in positivo rispetto al panorama nazionale: dopo la stabilizzazione del numero di occupati lo scorso anno (il dato Italia segna invece -0,3%), la previsione 2015 è di un +0,7% per la regione a fronte di una stima del +0,1% per l’Italia. I settori nei quali si registra il maggior aumento di occupati a tempo pieno sono soprattutto i servizi, seguono l’industria e l’agricoltura. Ancora in calo invece l’edilizia. Altro sintomo della ripresa, l’incremento del reddito disponibile delle famiglie, che passa dallo 0,5% del 2013 all’1,7% del 2014 e per il 2015 sembra proiettarsi verso il 2%. Intanto i consumi accelerano: se il dato per il 2013 era -1,7%, nel 2014 è salito allo 0,4% e per il 2015 la previsione è +1,3%. “La ripresa dell’economia emiliano romagnola – commenta Luca Lorenzi, deputy regional manager centro nord UniCredit – è stata e sarà certo supportata dall’export e da una ripartenza degli investimenti: due condizioni necessarie per proseguire lungo il percorso di sviluppo e di crescita che l’Emilia-Romagna sta percorrendo e che senza dubbio avrà ricadute positive a cascata su temi caldi quali l’occupazione e l’incremento dei redditi e dei consumi”.

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