Ortofrutta, a Macfrut si riflette sulla crisi


CESENA, 5 OTT. 2009 – Al quartiere fieristico di Cesena sono ormai terminati i lavori di allestimento della ventiseiema edizione di Macfrut, che verrà inaugurata mercoledì 7 ottobre dal ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia e si concluderà venerdì 9. Ma la manifstazione, curata da Cesena Fiera, comincerà già domani con un’anteprima. Si tratta del "Summit della frutta europea", confronto aperto sui risultati delle principali coltivazioni estive europee e previsioni per le frutticole invernali, che è una delle novità di questa rassegna di filiera, tra le principali a livello mondiale e la più importante del Mediterraneo. L’ortofrutticoltura per l’Italia vuol dire una produzione di oltre 25 milioni di tonnellate, con una Plv (Produzione lorda vendibile) intorno agli 11,4 miliardi di euro, e un fatturato sui 22 miliardi con un export di 3,4 miliardi, dei quali oltre 2,4 provengono da frutta ed agrumi. Ma dopo un buon 2008, il settore inizia ad avvertire la crisi. "Oggi parlerei di ortofrutta a due velocità" afferma il presidente di Cesena Fiera, Domenico Scarpellini, sottolineando come i produttori ortofrutticoli risentano di prezzi bassi e aumento dei costi, mentre le imprese di macchinari e lavorazione "stanno meglio e, seppure si sentano alcuni scricchiolii, parecchie aziende investono e rinnovano". Un elemento che a Macfrut farà riflettere operatori ed esperti viene anche dai dati di Fruitimpresa. Da gennaio a giugno 2009, per la prima volta, il saldo fra i volumi esportati e le quantità importate presenta un deficit di -238.027 tonnellate, dovute all’export di 1.608.883 tonnellate (-11,7% sui primi 6 mesi del 2008) e all’import di 1.846.910 tonnellate (+14,1% sul 2008): nel 2008 il saldo era del più 203.834 tonnellate. Il comparto agrumicolo ha visto quasi dimezzato l’export (da 172.700 a 94.427 tonnellate) e più che raddoppiato l’import (da 114.636 a 227.951 tonnellate). In valore, la bilancia commerciale ortofrutticola risulta ancora positiva (77,1 milioni di euro, contro 471,3 del 2008), nonostante l’export abbia segnato in totale un -13,6% e l’import un +12,2%. In totale, nel periodo gennaio-giugno 2009, l’ortofrutticoltura italiana ha esportato per 1,5 miliardi di euro contro 1,7 del 2008 ed importato per 1,4 miliardi di euro contro 1,2 del 2008.

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