Ortofrutta, -7% di vendite a causa della sindrome cetriolo


BOLOGNA, 14 GIU. 2011 – Il calo di consumi di verdura dovuti alla paura del batterio ‘killer’ Escherichia Coli, ha portato ad una perdita di circa sette punti percentuali per Coop e Conad nella vendita di ortaggi. A spiegarlo sono stati Claudio Gamberini, responsabile ortofrutta di Conad e Roberto Fiammenghi, responsabile acquisti ortofrutticoli di Coop. I due ne hanno parlato, rispondendo ad una domanda dei cronisti nella conferenza stampa di bilancio del gruppo Cpr System a Bologna, di cui sono stati entrambi confermati vicepresidenti.Per Gamberini "c’è stato un forte rallentamento", dovuto alla "confusione" nella comunicazione e alle "ambiguità del ministero tedesco". "La confusione – ha sintetizzato – ha rallentato tutto il settore". E ha quantificato la perdita in "7-8 punti". Anche Fiammenghi ha sottolineato il fatto che "le rassicurazioni sono tardate ad arrivare" e che questo ha portato al "persistere della preoccupazione". Per Coop gli ortaggi "hanno perso tra i cinque e i sette punti".

Riproduzione riservata © 2016 viaEmilianet