Ore 4.04 terremoto scuote l’Emilia, cinque morti


20 MAG. 2012 – Un forte terremoto di magnitudo 5.9 ha colpito l’Emilia alle 4.04. Le zone maggiormente interessate sono a cavallo tra la provincia di Modena e quella di Ferrara. L’epicentro del sisma si è registrato vicino a Finale Emilia, nel modenese. A Sant’Agostino di Ferrara due operai sono morti durante il turno di notte in un’azienda ceramica. Un altro operaio è morto a Bondeno, sempre nel ferrarese, in uno stabilimento che produce polistirolo espanso. Una donna di 37 anni è morta a Sant’Alberto di San Pietro in Casale, nel Bolognese, probabilmente a causa di un malore provocato dallo spavento riportato durante il sisma. Sempre a causa di un malore è morta un’anziana di 103 anni a Sant’Agostino.GRAVI DANNI A FINALE EMILIAIl Palazzo dei Veneziani, storico edificio di Finale Emilia, gravemente colpito dal terremoto, è parzialmente crollato ma le 11 persone di tre famiglie che vi abitavano si sono miracolosamente salvate. Per uscire dalla corte hanno dovuto abbattere a spintoni un muro di cinta. A raccontarlo uno dei superstiti, Vincenzo Stefanile, che ha negato che ci siano stati feriti nel crollo. "In casa è venuto giù tutto, mobili, televisore, piatti, lampadari, ma non ci siamo fatti niente – ha detto – siamo tre nuclei, il crollo per fortuna ha riguardato il tetto e un solaio dove non c’era nessuno. Siamo riusciti a salvarci, senza danni". L’edificio si chiama così perché anticamente abitato da veneziani, quando il centro del paese era attraversato dal fiume Panaro, ora coperto e allora navigabile. Il corso d’acqua passava tra la torre del castello degli Estensi e la torre dei Modenesi, entrambe crollate, ed era lì che passavano i navigli per i commerci tra Venezia e il Modenese, in quello che è l’attuale Viale Trento e Trieste. Sono soprattutto i beni architettonici di Finale Emilia ad aver pagato il prezzo della forte scossa di terremoto della scorsa notte. Nella cittadina al confine tra le province di Modena e Ferrara non sono segnalati feriti, ma i danni per il patrimonio artistico sono gravi. E’ venuta parzialmente giù la torre dell’ Orologio, sede del Municipio, il mastio della Rocca cittadina, il campanile del cimitero monumentale, praticamente raso al suolo, la Torre dei Modenesi, di cui è rimasta in piedi solo una facciata. Macerie sono un po’ ovunque nelle strade di Finale, per caduta comignoli e tegole. Ci sono difficoltà nelle telecomunicazioni, ma il paese è tranquillo ed è presidiato dalle forze dell’ordine, che hanno steso cavi biancorossi le zone vietate all’accesso o quelle pericolose. Anche l’ospedale di Finale è stato evacuato. Tre i feriti accertati, non gravi: due nel palazzo dei Veneziani e una bimba estratta con ferita lievi dalle macerie nella frazione Obici. La gente ancora in mattinata è in strada e c’é il divieto di rientrare nelle abitazioni fino alle 14. "La prima scossa è sembrata come fosse un forte colpo di vento – dice Luigi Facchini, che vive nel centro di Finale – La seconda, quella che ha fatto danni, è stata seguita da un forte boato".

Riproduzione riservata © 2016 viaEmilianet