Ore 22.04: terremoto tra Firenze e Bologna. Molta paura, danni a Barberino del Mugello


14 SET 2009 – La terra ha tremato nell’Appenino tosco-emiliano e cinque mesi dopo il sisma che ha devastato la provincia dell’Aquila è tornata la paura del terremoto: una scossa di magnitudo 4.2 registrata dagli strumenti dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia alle 22.04 nel distretto sismico del Mugello, seguita da una replica di 2.8 alle 22.15.L’epicentro del terremoto è stato individuato tra i comuni di Barberino del Mugello, Scarperia e Borgo San Lorenzo, a una profondità di 3,5 km (5,6 km la replica). Proprio la poca profondità del sisma ha però fatto sì che la scossa fosse sentita distintamente non solo nei paesi limitrofi ma anche a Bologna e Firenze e nelle province di Modena, Imola, Pistoia e Prato.Potrebbero esserci lesioni, la cui entità deve essere ancora valutata, in alcuni edifici di Barberino del Mugello. Lo afferma la Provincia di Firenze in una nota in cui si precisa che la situazione è monitorata dalla Sala Operativa di Protezione Civile dello stesso Ente. Sulla zona del sisma si sono recati il Presidente della Provincia Andrea Barducci e il prefetto Andrea De Martino.Nella zona dell’epicentro, dove si sta recando il presidente della regione toscana Claudio Martini per verificare di persona la situazione, la gente si è riversata in massa nelle strade per la paura di eventuali crolli e molte famiglie sono salite in auto e si sono allontanate dalle proprie abitazioni. Secondo gli abitanti sono state diverse le scosse nel corso della serata e la più forte, quella delle 22.04, ha fatto cadere libri e suppellettili da armadi e mensole, anche se non ha creato problemi più seri. Anche a Prato diversi cittadini sono scesi in strada, intasando i centralini di vigili del fuoco e vigili urbani, così come a Agliana e Quarrata, due centri in provincia di Pistoia da dove sarebbero arrivate la maggior parte delle segnalazioni. Anche in questo caso non si registrerebbero danni, sottolinea in una nota la sala operativa della protezione Civile di Firenze che invita alla calma. PAURA ANCHE IN EMILIANessun problema ma molta paura in Emilia, dove decine di telefonate sono arrivate alle centrali operative dei vigili del fuoco da Bologna ma anche da vari comuni della collina e dell’Appennino – da Pianoro a Monzuno, da San Benedetto Val di Sambro a Castiglione dei Pepoli – dove diverse persone, preoccupate, sono scese in strada. Nessuna però, per chiedere un intervento. "Dai primi riscontri – ha detto il dirigente della protezione civile dell’Emilia Romagna, Demetrio Egidi – non abbiamo segnalazioni di danni"La centrale operativa dei Vigili del fuoco di Bologna ha confermato, a mezzanotte e mezzo, che non ci sono state richieste di intervento dopo la scossa di terremoto che poco dopo le 22 ha avuto per epicentro il Mugello. Molte le telefonate, anche da parte di cittadini impauriti e preoccupati, ma nessuna segnalazione di danni.

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