Orari dei negozi, la Regione contraria a liberalizzarli


BOLOGNA, 4 GEN. 2012 – Orari e giorni d’apertura senza limiti. Serrande alzate anche di notte e anche a Natale, Pasqua e Ferragosto. La possibilità di farlo è contenuta nella manovra del governo Monti, sotto l’etichetta "liberalizzazioni". Un provvedimento che non piace alla Regione Emilia-Romagna, che esprime un giudizio negativo non escludendo "a priori un ricorso alla Corte Costituzionale" Così si legge in una nota contenente il commento dell’assessore regionale al Commercio Maurizio Melucci: "La prossima settimana ci sarà un incontro tecnico sul tema con il Governo. Vedremo quale sarà l’orientamento prevalente tra le Regioni su un eventuale ricorso e poi anche noi decideremo il da farsi" ha detto.La soluzione migliore, afferma Melucci, è che "l’esecutivo torni sui suoi passi". Melucci dà voce ai timori di una parte consistente dei commercianti emiliano-romagnoli, cioè che la liberalizzazione porti una forte concorrenza dei centri commerciali a danno delle attività dei centri storici."Non vedevamo la necessità di una ulteriore liberalizzazione. In Emilia-Romagna abbiamo raggiunto un equilibrio virtuoso, soprattutto nelle città turistiche, dove c’è già una flessibilità consistente attraverso il sistema delle deroghe".

Riproduzione riservata © 2016 viaEmilianet