Ora è ufficiale, la Verlicchi ha un nuovo proprietario


BOLOGNA, 16 DIC. 2011 – Un proforma che ha tenuto ugualmente in molti col fiato sospeso. Si è tenuta stamattina l’asta fallimentare della Verlicchi, azienda di Zola Predosa famosa per i suoi telai che costituiscono l’"ossatura" di moto di lusso come Ducati e Bmw. A rilevare il marchio è stata la Donati srl, società di Vicopisano (Pisa), che sborserà 1,6 milioni. La società dei fratelli Mauro e Stefano Donati è stata l’unica a partecipare all’aggiudicazione. Al momento dell’apertura della busta, che conteneva appunto un solo nome, è scoppiato un applauso, e subito dopo la stretta di mano tra i nuovi proprietari (anche loro produttori di telai per due ruote dal ’69) e un operaio della Verlicchi, Cesare Evangelisti del comitato creditori.Si è chiusa così dopo otto mesi (il fallimento era stato dichiarato il 15 aprile scorso) l’avventura dell’azienda alle porte di Bologna, che non perderà il nome: con l’acquisizione, diventa ufficialmente ‘Verlicchi telai srl’, né cambierà sede. Fondamentale per partecipare all’asta, l’accordo firmato due giorni fa in Provincia di Bologna con cui i Donati si sono impegnati, tra l’altro, a mantenere l’attività produttiva e ad assorbire 90 dei 166 lavoratori della Verlicchi nel giro di tre-quattro anni. "Abbiamo concretizzato un sogno cominciato 3-4 mesi fa. Questo è l’inizio di un percorso", ha commentato a caldo Mauro Donati.Soddisfatto a metà Nicola Patelli della Fiom, anche lui in aula: "C’è soddisfazione perché è stata trovata una soluzione che garantisce la prosecuzione aziendale. Tuttavia la soddisfazione è mitigata dal fatto che la soluzione per i lavoratori non è quella ottimale.. nonostante tutto".Per i dipendenti esclusi dall’accordo del 14 dicembre è previsto un percorso di ammortizzatori sociali (sei mesi di cassa integrazione straordinaria ‘ministeriali’ più altri 12 mesi stanziati dalla Regione, a partire da aprile 2012), corsi di formazione professionalizzanti che dovrebbero far riferimento ai fondi europei di globalizzazione (Feg) e l’impegno della Donati di attingere al bacino dei lavoratori di Zola, in caso di nuove assunzioni.

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