Ora di religione: interrogazioni in Regione sul professore sospeso


BOLOGNA, 4 GIU. 2009 – La decisione dell’Ufficio scolastico provinciale di sospendere un professore per aver raccolto il parere dei suoi studenti sull’alternativa all’insegnamento della religione cattolica continua a suscitare proteste. Il presidente della commissione regionale Cultura e scuola, Massimo Mezzetti (Sd), e il capogruppo del Prc, Leonardo Masella, intervengono – con due distinte interrogazioni – a proposito dell’iniziativa di Alberto Marani, docente di matematica e fisica al liceo scientifico Righi di Cesena ed esponente dei Cobas scuola, sospeso per due mesi dall’Ufficio scolastico provinciale dopo aver sottoposto un questionario sull’ora alternativa a quella di religione agli studenti delle sue tre classi. "Solo l’11% – ricorda Masella – ha scelto Religione cattolica, mentre l’88,7% la materia alternativa di cui il 23,9% Storia delle religioni e il 64,8% Diritti umani"."Il professor Marani – precisa Mezzetti – non ha invitato i suoi alunni a boicottare la lezione di religione cattolica, ma ha sondato le curiosità dei suoi alunni riguardo a possibili materie di insegnamento alternative, tutte plausibili e non offensive per nessun credo o religione". Masella ritiene che "il professore Marani è stato colpito da un provvedimento disciplinare grave ed ingiustificato".Nel novembre 2008 – spiega – "il Collegio Docenti aveva pienamente recepito" le sue proposte ma "nel gennaio 2009, l’ispettrice Rosanna Facchini, inviata dall’Ufficio scolastico Regionale, diffidava espressamente il docente dal fare conoscere agli alunni i risultati" e dopo "la relazione ispettiva, il dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale di Forlì-Cesena, Gian Luigi Spada, chiedeva sei mesi di sospensione ridotti successivamente a due dal Consiglio di Disciplina del Consiglio Nazionale della Pubblica Istruzione". Senza contare la successiva "richiesta di una visita medica collegiale per valutare l’allontanamento del docente dall’attività di insegnamento e la sua messa a riposo definitiva". Alla Giunta regionale Masella chiede tra l’altro di "adoperarsi affinché sia garantita e difesa soprattutto in ogni scuola pubblica la libertà di scelta tra insegnamento di religione e un insegnamento alternativo". E Mezzetti chiede di tutelare la libertà d’insegnamento. "La scuola – sottolinea – è luogo di formazione e di integrazione ed entrambe si esercitano prima di tutto attraverso il confronto ed il dibattito". Alla Giunta chiede di "intervenire nei confronti dell’Ufficio Scolastico Regionale" e di "chiedere la sospensione del provvedimento disciplinare".

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