Opposizione, società civile e sindacati contro Vignali


PARMA, 24 GIU. 2011 – Il Comune di Parma era a conoscenza del sistema di corruzione scoperchiato dall’inchiesta ‘Green money’? Secondo il procuratore La Guardia è una considerazione che devono fare i giornalisti. A puntare il dito contro la giunta Vignali è di sicuro l’opposizione in Consiglio comunale. "Il sindaco si dimetta per rispetto verso Parma", dicono il segretario provinciale Pd, Roberto Garbi, e il capogruppo in Consiglio comunale Giorgio Pagliari. UN ATTO DOVEROSO "Un amministratore serio e responsabile – affermano con una nota congiunta – risponde davanti ai cittadini che lo hanno eletto non solo del proprio diretto operato, ma ovviamente anche di quello dei suoi più stretti collaboratori e delle persone cui decide in totale autonomia di delegare compiti importanti per il governo della città. Il comandante della polizia municipale Giovanni Maria Jacobazzi, Carlo Iacovini, già capo dello staff del sindaco, e Manuele Moruzzi, del settore Ambiente – tutti scelti e più volte pubblicamente difesi dal sindaco Vignali – sono stati arrestati con l’accusa di aver intascato tangenti nell’esercizio dei compiti cui il sindaco li aveva chiamati. Gli accusati avranno modo di difendersi e provare, glielo auguriamo, la propria innocenza. Fino ad allora, però, resta vero che la nostra città merita di essere governate da istituzioni al di sopra di ogni sospetto. Per questo riteniamo sia doveroso da parte di Vignali rassegnare immediatamente, con un atto di grande responsabilità e di rispetto verso la nostra città, le proprie dimissioni dalla carica di sindaco". IL POPOLO VIOLA ELENCA I LATI OSCURI DELLA CITTA’ "E’ giunta l’ora che la Giunta, ed il sindaco in primis, diano immediatamente le dimissioni e facciano in modo che Parma riesca a rialzarsi prima che sia troppo tardi e i danni diventino irreparabili. L’ultima inchiesta – afferma una nota del Popolo Viola di Parma – si va ad aggiungere agli scandali legati a Stt, al debito abnorme del Comune, al presunto abuso edilizio e alla procedura di infrazione aperta dalla Commissione Europea per l’affidamento dei lavori per l’inceneritore, al caso Bonsu, alla bonifica dell’ex scalo merci, alle continue visite della Guardia di finanza al Duc".COME TANGENTOPOLI "Al peggio sembra non esserci mai fine", è il commento di Cgil e Uil Parma. "Ancora una volta il denaro dei contribuenti è finito, in misura che sarà interessante quantificare con precisione, nelle tasche di pochi disonesti amministratori e imprenditori, in barba ad ogni appello di conversione morale e rinnovamento etico invocata agli albori di questa tangentopoli". "Parma si ribelli al dilagare della disonestà", aggiungono i sindacati, che giudicano "inevitabile chiedersi, a questo punto, se per il bene della città sia auspicabile continuare ad essere governati da un’Amministrazione minata nella sua credibilità e tutt’altro che al di sopra di ogni sospetto". Per Fp-Cgil, Fp-Cisl e Uil Fpl "la sensazione di un’Amministrazione che si sta disgregando è molto più di un’impressione, bensì una certezza".

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