Operazione anti-pedofilia online. Indagati a Bologna, Ravenna e Parma


CATANIA, 18 APR. 2009 – Parte da Catania (sede dell’associazione Meter) anche l’ultima operazione anti-pedofilia online scattata nella notte e che ha coinvolto 17 città, tra cui Bologna, Ravenna e Parma.Perquisizioni sono state disposte dalla Procura Distrettuale di Catania ed eseguite dalla polizia postale nell’ambito di un’operazione contro la divulgazione di video pedo-pornografici. Complessivamente gli indagati sono 26, compresi due ragazzi non ancora maggiorenni sui quali ha aperto un fascicolo la Procura per i minorenni catanese.E proprio a Catania la polizia postale ha arrestato un uomo di 34 anni, trovato in possesso di migliaia di file pedo-pornografici archiviati nel suo computer e che ha tentato di distruggere poco prima che gli agenti avviassero la perquisizione. L’indagine, coordinata dai magistrati Giuseppe Gennaro e Rocco Liguori, ha evidenziato che gli indagati acquisivano e diffondevano su Internet video di pornografia infantile, utilizzando il software di file sharing denominato Bearshare (un sistema peer-to-peer, tra l’altro ormai considerato desueto). Le città interessate dalle perquisizioni sono: Catania, Cosenza, Salerno, Napoli, Roma, Frosinone, Latina, Arezzo, Bologna, Parma, Ravenna, Padova, Verona, Treviso, Milano, Bergamo e Torino.L’associazione Meter di don Fortunato Di Noto è stata recentemente insignita del Premio Paoline Comunicazione e Cultura 2009 proprio per l’impegno contro la pedofilia online.

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