Operatori da 24 Paesi per le Città d’Arte


Un piccolo esercito di tour operator, 100 da 34 Paesi del mondo, pronti a sbarcare a Bologna: parteciperanno, infatti, alla 18esima edizione della Borsa delle 100 città d’arte, che da venerdì a domenica sarà ospitata nella biblioteca dell’Archiginnasio. Il programma della manifestazione, promossa da Confesercenti, Enit, Apt e Unione di prodotto città d’arte, Comune e Camera di commercio di Bologna, prevede disfide tra regioni a colpi di piatti tipici, workshop e tour alla scoperta dell”Emilia-Romagna.

 
Tra i 34 Paesi di provenienza dei tour operator spiccano, dopo l’Italia con 13 accreditati, Germania e Austria con sette, Francia con sei e Regno unito con cinque. Rispetto all’edizione di un anno fa, anche questa organizzata a Bologna, sono nove i tour operator in più coinvolti. La Confesercenti bolognese esprime “soddisfazione per aver portato a Bologna, per il secondo anno consecutivo- sottolinea il direttore Loreno Rossi- l’evento più importante che la Confesercenti, a livello nazionale, dedica al turismo”. I dati sul turismo bolognese sono positivi, soprattutto per quanto riguarda il Comune capoluogo, “ma- avverte Rossi- non possiamo certo sederci sugli allori”. Per Bologna “è un momento importante, sul fronte del turismo e della promozione stiamo correndo – commenta l’assessore comunale Matteo Lepore – e stiamo ottenendo grandi risultati”. Sotto le Due torri “puntiamo ad un turismo di qualità e non di massa, è questo – aggiunge Lepore – il destino delle città d’arte italiane”.

 

I turisti che passano da Bologna “la qualita” dei nostri prodotti la portano con se” anche a casa e questa e” una cosa che puo” aiutare molto, ancora di piu”- aggiunge Giada Grandi, segretario generale della Camera di commercio- il progetto che il Comune, insieme a noi, alle altre Istituzioni e agli operatori, sta portando avanti per il riconoscimento internazionale di Bologna come citta” del cibo”. Non a caso, 30 dei tour operator attesi in citta” sono stati selezionati per un workshop dedicato all”enogastronomia, spiega la direttrice della manifestazione, Maria Chiara Ronchi. Questo nell”ambito di un progetto che intende promuovere la cosiddetta “arte minore” italiana, aggiunge Ronchi, “uscendo fuori dalla traiettoria Firenze-Roma-Venezia”. Viste le caratteristiche dell”iniziativa, “speriamo possa essere ospitata sotto le Due torri anche per il terzo anno”, guarda gia” avanti Paolo Mazza, presidente di Asshotel Bologna. Anche perche”, se pure i dati del turismo sono positivi, non va altrettanto meglio con il prezzo medio delle camere: l”offerta in questi anni e” aumentata, ricorda Mazza, dunque “la torta viene tagliata a fette sempre piu” sottili”.

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