Omsa, venerdì in Regione incontro sulla vertenza


BOLOGNA 17, GEN. 2012 – "Il nostro obiettivo era e resta quello di evitare i licenziamenti e ottenere la completa riqualificazione dello stabilimento Omsa di Faenza. Sono in corso contatti con il ministero dello Sviluppo economico che gestisce la vertenza, la proprietà e le rappresentanze sindacali dei lavoratori e l’incontro programmato per il 20 gennaio ci fa dire che ci sono segnali interessanti". Così l’assessore regionale alle Attività produttive, Gian Carlo Muzzarelli, ha risposto a una interrogazione di Gian Guido Naldi (Sel-Verdi), che aveva chiesto iniziative della Regione per ricondurre la Golden Lady agli impegni presi, ovvero interrompere l’attività a Faenza solo in caso di riconversione certa e, quindi, di continuità produttiva."Finora – ha rilevato Muzzarelli – i licenziamenti sono stati evitati e le uscite sono state solo su base volontaria. Per questo la scelta di Capodanno (licenziamenti via fax) ha creato tensione e proprio nella fase delicata delle vicenda, soprattutto dopo il positivo accordo regionale per gli ammortizzatori del 2012"."Noi – ha concluso l’assessore – stiamo ai patti e quindi siamo fermi all’accordo che prevede la riconversione dell’intero sito, in modo da dare risposte concrete alle lavoratrici e ai lavoratori non ancora ricollocati". Inaccettabile per Naldi il comportamento dell’azienda, tanto che ha condiviso il boicottaggio dei prodotti al fine di costringere il gruppo imprenditoriale "a prendersi appieno le sue responsabilità".CISL FIDUCIOSA, MA NELL’ATTESA TOCCA FERROA parte i riti scaramantici, anche la Cisl di Ravenna guarda con fiducia al nuovo incontro sulla vertenza Omsa convocato dal ministero dello sviluppo economico per venerdì alle 15 nella sede della Regione Emilia-Romagna, a Bologna. In ballo il futuro di 239 dipendenti dello stabilimento di Faenza (Ravenna) a rischio licenziamento dopo la fine della cassa integrazione, prevista a metà marzo. Per il segretario della Femca di Ravenna, Lorenzo Zoli, "le notizie che ci arrivano sono che gli investitori ci sono ancora, sono interessati e stanno cercando una soluzione. Per ora sembra una cosa reale e concreta". Tuttavia, ha aggiunto, "è anche vero che questa vertenza e questa azienda ci hanno insegnato che non si può dire gatto finché non l’hai nel sacco". In ogni caso, ha concluso il sindacalista, se l’incontro fallisse "ragioneremo fin da subito sugli ammortizzatori sociali in vista di una nuova riconversione".

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