Omsa, sospesi i licenziamenti. Tracciata la riconversione


22 FEB. 2012 – L’obiettivo principale per i sindacati è stato portato a casa. Le operaie del calzaturificio Omsa di Faenza non verranno più licenziate. Presso il ministero dello Sviluppo è stato infatti raggiunto un accordo tra i proprietari (il gruppo Golden Lady), i sindacati e gli enti locali (Regione Emilia-Romagna, Comune di Faenza, Provincia di Ravenna). La cassa integrazione per i 239 dipendenti verrà prolungata di sei mesi, così come verà ritirata la procedura di messa in mobilità che era stata aperta dall’azienda dell’impero di Nerino Grassi. Prima di oggi, la data di scadenza per l’ultima retribuzione dei lavoratori, quasi tutti donne, era il 15 marzo 2012.I sei mesi di ossigeno concessi dovrebbero consentire di prendere piede al progetto di riconversione del sito produttivo faentino. Il segretario nazionale della Filctem Cgil, responsabile del tessile, Stefania Pomante, fa sapere che esiste un investitore interessato all’area. E’ del settore del legno-arredo-mobili e potrebbe assumere almeno 120 lavoratori, mentre altri 30 potrebbero essere riassorbiti, da un outlet della zona.Il ministero dello Sviluppo economico – spiega la nota del sindacato – "si è reso disponibile a convocare le parti entro il 9 marzo per esaminare lo stato di avanzamento dei progetti". La segretaria nazionale della Filctem Cgil – conclude il comunicato – valuta "positivamente" l’esito dell’incontro, ma evidenzia che "la vertenza troverà una positiva e soddisfacente conclusione solo quando tutte le lavoratrici Omsa potranno tornare a lavorare".

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