Omsa, si va verso il ritiro dei licenziamenti


1 FEB. 2012 – Dall’incontro a Roma presso il ministero dello Sviluppo economico arriva una buona notizia per le lavoratrici dell’Omsa di Faenza. Il gruppo Golden Lady, proprietario dello stabilimento, si è impegnato a richiedere, entro domani, al ministero del Lavoro la cassa integrazione in deroga per lo stabilimento di Faenza in modo da superare la procedura di mobilità". Ad oggi la cassa integrazione dei lavoratori scade il 15 marzo, dopo di che scatta il licenziamento collettivo. Per la Filctem-Cgil si tratta di un "passo in avanti, ma la strada è ancora lunga". Così il segretario nazionale Stefania Pomante, responsabile per il settore tessile, ha commentato l’esito del summit. "Abbiamo condiviso e sottoscritto un verbale. Nonostante l’atteggiamento un po’ ‘arrogantello’ della proprietà è stata, infatti, accolta la nostra richiesta di un ulteriore periodo di cassa integrazione", visto che l’attuale cigs termina a metà marzo. Quindi, ha spiegato,"entro domani" l’azienda avanzerà la proposta al ministero del Lavoro, "che valuterà tempi e modi per un prolungamento della cassa che consente di superare la procedura di mobilità. Inoltre, nel corso del tavolo tutte le istituzioni, dagli enti locali al ministero di Via Veneto, ha sottolineato Pomante, hanno manifestato "il loro impegno".Tuttavia, ha aggiunto, "la preoccupazione resta e ancora non si sa nulla sui progetti" per il rilancio, sui cui "c’è il massimo riserbo, dato che la trattativa sarebbe delicata". Comunque, ha ribadito la sindacalista, anche se "la strada è in salita", con l’incontro di oggi si "é aperto uno spiraglio".

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