Omsa, il 22 a Romaper prolungare la Cigs


BOLOGNA, 15 FEB. 2012 – All’ordine del giorno, nell’incontro previsto il 22 febbraio al Ministero del Lavoro, ci sarebbe la conferma del prolungamento di 12 mesi della cassa integrazione straordinaria per le operaie della Omsa di Faenza, finora garantite solo fino a metà marzo. Ma restano tutte le preoccupazioni per il progetto di reindustrializzazione del sito. Per la procedura di mobilità, rileva l’assessore regionale Gian Carlo Muzzarelli, l’accordo raggiunto il primo febbraio al Ministero dello Sviluppo economico prevede di "attivare un altro periodo (12 mesi) di Cigs. Pertanto la mobilità sarà ritirata a fronte di un accordo da perfezionarsi presso il Ministero del Lavoro. Golden Lady ha già avviato la procedura" e l’incontro dei prossimi giorni nella sede del Lavoro dovrebbe decidere questa partita, prolungando la cassa integrazione e dunque scongiurando i licenziamenti. Rispondendo a una interrogazione di Roberto Sconciaforni (Fds), ieri Muzzarelli ha anche stigmatizzato il colpo di mano con cui il gruppo industriale annunciò poco prima di Capodanno i licenziamenti a metà marzo, alla conclusione dell’attuale periodo di Cigs. Per il resto, aggiunge l’assessore, "noi stiamo ai patti e quindi siamo fermi all’accordo che prevede la necessità prioritaria della riconversione industriale dell’intero sito, in modo da dare risposte concrete a lavoratori e lavoratrici non ancora ricollocati". Nella risposta non c’é di più sul progetto di reindustrializzazione, anche perché "la gestione della vertenza è sotto la responsabilità del Ministero dello Sviluppo economico", ma l’obiettivo – sottolinea Muzzarelli – era e resta "evitare licenziamenti e ottenere completa riqualificazione dello stabilimento".

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