Omsa, Golden Lady ha deciso: tutti licenziati


FAENZA (RA), 29 DIC. 2011 – Agli strappi dei padroni di Golden Lady le lavoratrici Omsa di Faenza ci sono abituate. Tutto è iniziato quando il gruppo ha deciso di delocalizzare in Serbia. Una mossa che ha fatto chiudere lo storico sito romagnolo e ha lasciato a casa in cassa integrazione 239 dipendenti, quasi tutte donne. Ora, ciò che resta delle loro buste paga ha una data di scadenza: il 14 marzo, giorno in cui terminano gli ammortizzatori sociali. La casa madre ha infatti deciso di procedere a un "licenziamento collettivo" dei lavoratori della Omsa. A darne notizia è la Filctem-Cgil di Ravenna."Un atto gravissimo, un’altra decisione che denota quanto poco rispetto questa proprietà abbia verso i lavoratori, ma anche verso le Istituzioni stesse che sono al tavolo della vertenza Omsa. L’apertura di questa mobilità è l’atto di questa proprietà che ufficializza che se ne andrà dal territorio, con o senza riconversione", spiega nella nota Samuela Meci della Cgil.Stupito dalla mossa di Golden Lady è Gian Carlo Muzzarelli, assessorre regionale alle Attività produttive. Per lui si tratta di una "scelta che crea tensione proprio nella fase più delicata della vicenda" e di una forzatura "rispetto gli incontri già programmati e le ipotesi di reindustrializzazione del sito".

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