Omsa, a Faenza chiude lo storico marchio


FAENZA (RA), 21 GEN. 2010 – Per 350 lavoratori è lo scenario più brutto che si potesse aprire. Chiude a Faenza lo stabilimento della Omsa, storico marchio di calze. Nell’incontro che si è svolto ieri tra i sindacati e la direzione della GoldenLady, l’azienda madre del gruppo, la proprietà ha ufficializzato l’impossibilità di proseguire l’attività produttiva a Faenza e l’intenzione di chiudere la fabbrica. Il progetto è di trasferire laltrove la produzione faentina, un po’ nello stabilimento Serbo e negli altri stabilimenti italiani. Per l’azienda sono 680 i lavoratori in esubero in tutto il gruppo. 360 quelli dell’Omsa da un anno in cassa integrazione che scadrà fra meno di un mese.La decisione della Golden Lady è stata definita inaccettabile dai sindacati e dalla Rsu Omsa. "Non è possibile per la città faentina, già pesantemente colpita dalla crisi, subire un’ulteriore ridimensionamento dell’ occupazione, in questo caso in prevalenza femminile", visto che lo stabilimento romagnolo conta 350 dipendenti di cui circa 320 sono donne. La controproposta dei sindacati alla proprietà è stata quindi di attivare un contratto di solidarietà per tutto il gruppo. Un nuovo incontro tra proprietà e sindacati è stato fissato per il 4 febbraio. Domani mattina l’assemblea davanti i cancelli dell’azienda dove continua il presidio permanente. il 29 il tavolo con tutti i parlamentari locali.

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