Omicidio di Vignola, è stata una questione di soldi


© Trc-TelemodenaMODENA, 29 DIC. 2009 – Forse manca un movente ben chiaro ma non si può dire che non ci sia in campo una vera e propria task force per cercare di capire perchè don Giorgio Panini, parroco di Vignola, abbia ucciso l’amico di sempre Sergio Manfredini. La polizia postale ha sequestrato i computer di entrambi, mentre la Guardia di Finanza sta passando al setaccio i conti corrente che il sacerdote e il funzionario di banca in pensione condividevano per gestire alcuni affari in campo immobiliare, a cominciare dall’acquisto dell’albergo nuovo a Ospitale di Fanano. Un’operazione certamente impegnativa dal punto di vista economico ma va ricordato che Manfredini, una vita spesa in banca, era un vero e proprio esperto in quel campo.Per gli inquirenti, che hanno contestato a don Giorgio l’accusa di omicidio con l’aggravante della premeditazione, non ci sono dubbi: è la pista economica quella da seguire e dall’analisi delle operazioni bancarie e del contenuto del computer potranno arrivare risposte interessanti. Sulla dinamica dell’aggressione stanno invece lavorando i Ris di Parma che, ieri, si sono trattenuti per alcune ore nella villa di Campiglio. Grazie agli attuali strumenti di indagine sarà possibile ricostruire passo a passo i movimenti di don Giorgio la notte prima di Natale. Conclusi gli accertamenti autoptici, nelle prossime ore verrà organizzato anche il funerale di Sergio Manfredini che si svolgerà in forma strettamente privata: alle esequie parteciperà il figlio Davide, non la moglie Paola per la quale le dimissioni sono ancora lontane. Per il momento è ricoverata in prognosi riservata al policlinico.

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