Omicidio Azzolini, dopo i due italiani fermato anche un moldavo


BOLOGNA, 6 GIU. 2009 – C’è un altro fermo nell’inchiesta sul sequestro e sull’omicidio di Silvano Azzolini, l’ex agente di borsa rapito lunedì alle porte di Bologna. Si tratta un 30enne moldavo di cui non si conoscono le generalità e che è adesso sotto interrogatorio.Ieri erano stati fermati Flavio Dell’Erba, 52 anni, del bolognese, legato sentimentalmente alla commercialista al cui studio Azzolini si appoggiava, e Giuseppe Corcione, 34 anni, di Napoli, anche lui un conoscente ed ex collaboratore della vittima. Azzolini, tra l’altro, alloggiava in una camera nella casa della figlia della commercialista. I due accusati del sequestro hanno spiegato agli inquirenti di aver creduto che l’uomo avesse il ‘tesoro’, ma su dove si trovasse questo denaro i due hanno dato versioni diverse, anche fantomatiche: dal denaro sepolto sotto terra a un imprecisato appartamento all’estero. Non è ancora chiaro come sia morto il consulente: il cadavere però presentava segni di colpi, ad un esame esterno, anche se solo l’autopsia chiarirà le cause. I due sono accusati del sequestro aggravato dall’omicidio dell’ostaggio.

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