Olio frittura diventa diesel per mezzi Hera


L’olio vegetale usato diventa biocarburante: lo prevede un’intesa Hera-Eni che punta sulla
salvaguardia dell’ambiente e sull’economia circolare. L’olio vegetale di uso domestico esausto raccolto dalla multiutility, come quello di frittura, sarà inviato alla bioraffineria Eni a Porto Marghera (Venezia), primo esempio al mondo di raffineria di petrolio convertita, dove l’olio verrà trasformato in un prodotto completamente rinnovabile, che andrà a costituire il 15% del green diesel Eni. Il biocarburante andrà poi ad alimentare i mezzi aziendali di Hera per la raccolta dei rifiuti urbani, permettendo un riduzione delle emissioni inquinanti fino al 40% e un risparmio dei costi di manutenzione del 4%. “Un modello di economia è realmente circolare – commenta l’ad del gruppo Hera, Stefano Venier – se affronta l’intero ciclo di vita delle risorse, puntando su partnership tra imprese e cittadini. Hera si impegna non solo a prolungare
il ciclo di vita dei materiali attraverso iniziative di riuso, ma anche per soluzioni volte a ricavare nuova energia”. Nel 2017 la multiutility emiliano-romagnola ha raccolto sul territorio 800 tonnellate di oli esausti, attraverso 400 contenitori stradali e in 120 centri di raccolta, per poi
sottoporli a lavorazione e valorizzazione come lubrificanti o nell’ambito del recupero energetico. Alla luce della nuova partnership con Eni introdurrà nei territori 300 nuovi contenitori.

Riproduzione riservata © 2019 viaEmilianet