“Offese dall’idea della donna che emerge dalle inchieste”


©TelereggioREGGIO EMILIA, 12 FEB. 2011 – Sono indignate. ‘Non siamo oggetti sessuali’ dicono in coro consapevoli dell’impegno profuso per la società. Sul paese imperversa lo scandalo delle escort che vede al centro il premier Silvio Berlusconi. Le donne dicono basta e scendono in piazza, a Reggio Emilia come in altre 116 piazze italiane.Tantissime le adesioni alla manifestazione: dalle associazioni al mondo del volonatariato, ai partiti. ‘Una cultura diffusa propone alle giovani generazioni di raggiungere mete scintillanti e facili guadagni offrendo bellezza e intelligenza al potente di turno, disposto a sua volta a scambiarle con risorse e luoghi pubblici’, si legge in un documento condiviso. ‘Abbiamo superato la soglia della decenza’.Tra le prime firmatarie ci sono donne della politica, dello spettacolo, del sindacato, della cultura. Un appello al quale a Reggio hanno risposto in tante: lavoratrici, imprenditrici, studentesse, professioniste, precarie, immigrate, persone che hanno raccolto il testimone da chi ha combattuto le battaglie femminili del secolo scorso e che oggi contribuiscono ad arricchire la società. Porteranno la loro testimonianza il giorno della manifestazione: domenica pomeriggio alle 15 in piazza Martiri del 7 luglio.

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