Occupazione, il saldoè negativo


MODENA, 22 AGO. 2013 – Rimane negativo il saldo tra assunzioni e licenziamenti, a Modena come nel resto di Italia. Le previsioni per il 2013 che emergono dall’indagine Excelsior condotta da Unioncamere confermano la contrazione del mercato occupazionale. A fronte di 6860 entrate, in provincia sono annunciate 9200 uscite: al netto, quindi, si perderanno più 2300 posti di lavoro. Entrambi i valori sono in calo rispetto al 2012, ma mentre i licenziamenti diminuiscono dell’1,2 per cento, le assunzioni segnano un meno 4,2 per cento. Con il commercio pressochè stabile, a tagliare di più sono i servizi, con oltre 1200 dipendenti in meno. Segue l’industria che cala dello 0,2 per cento, una media tra il meno 2,2 delle costruzioni, il meno 1,8 della ceramica, nel cui distretto si concentra circa un quinto dei disoccupati modenesi, e il più 0,2 del metalmeccanico, unico settore in incremento dopo un saliscendi che ha visto gli addetti passare da 7500 a 2000 nel 2010, risalire a 3500 nel 2012 e tornare a 2000 all’inizio di quest’anno. Ma tra tante cattive notizie non manca qualche segnale positivo. Il primo arriva dal confronto con le altre province: Modena è tra le prime dieci a livello nazionale che mostrano l’andamento meno negativo. E poi nel 2013 è in aumento la percentuale di imprese che intendono assumere. Passano dal 13,3 al 15,1 per cento, e si tratta per la maggior parte di realtà con più di 50 dipendenti, esportatrici e propense all’innovazione.

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