Occupazione, in Emilia Romagna passa dalle donne


E’ di segno femminile il ritorno all’occupazione in Emilia-Romagna: 35.100 donne sono rientrate nel mercato del lavoro nel 2016, il 4,1% in più rispetto al 2015 (gli uomini si fermano al +1,3%). Per il lavoro in generale si tratta, rispetto al 2008, della prima inversione di tendenza, con un aumento assoluto di 17.000 posti di lavoro a livello regionale. Le donne occupate sono 888.224, valore mai raggiunto negli ultimi decenni. Sono i dati emersi in Regione durante la seduta congiunta delle commissioni Politiche economiche e per la Parità e per i diritti delle persone, presiedute rispettivamente da Luciana Serri e da Roberta Mori, che hanno ascoltato le rappresentanti del comitato per l’imprenditoria femminile della Camera di commercio di Modena sull’indagine svolta sulla condizione delle imprenditrici e alla promozione di buone pratiche. Al confronto ha partecipato anche l’assessore regionale alle attività produttive, Palma Costi, la quale ha segnalato che sono 85.000 le imprese femminili attive in Emilia-Romagna, ovvero il 20,8% del complesso delle imprese. Nel 2016, ha precisato Costi, si è registrato un leggero incremento sul 2015 anche se “la presenza di imprese al femminile in regione è un po’ più bassa rispetto alla media nazionale, ma riflette una elevata partecipazione al mondo del lavoro rispetto al resto del Paese, con una minore incidenza di quelle imprese femminili che nascono come ricerca di auto-impiego”.

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