Nuovi criteri fiere


Cambia il sistema fieristico dell’Emilia-Romagna. La Giunta regionale ha riformato radicalmente il sistema, accogliendo i principi comunitari contenuti nella “Direttiva Servizi” e i nuovi criteri di riconoscimento della qualifica internazionale, nazionale, regionale e locale delle manifestazioni fieristiche. Sarà riconosciuta la qualifica “internazionale” alla manifestazione fieristica quando nell’ultima edizione verrà certificata, da parte di organismi accreditati da Accredia, una partecipazione di almeno il 10% di espositori provenienti dall’estero rispetto al numero totale di espositori, diretti ed indiretti; ovvero almeno il 5% rispetto al numero complessivo delle visite o dei visitatori (sia generici che professionali) provenienti dall’estero. Più stringenti i criteri in caso di auto rilevazione del dato o di certificazione effettuata da un organismo non riconosciuto da Accredia o da organismo europeo equivalente. In questo caso, la qualifica “internazionale” alla manifestazione fieristica, già definita “nazionale”, verrà riconosciuta quando nell’ultima edizione si sarà registrata una partecipazione di almeno il 15% di espositori provenienti dall’estero, rispetto al numero totale di espositori diretti ed indiretti; ovvero almeno l’8% rispetto al numero complessivo delle visite o dei visitatori (sia generici che professionali) provenienti dall’estero. “In questo settore, Accredia già da qualche anno accredita organismi di certificazione dei dati fieristici, garantendo al mercato e alla Pubblica Amministrazione la piena affidabilità e competenza degli operatori e tutelando al tempo stesso l’immagine di competitività del Paese e del marchio Made in Italy a livello internazionale – dichiara il Presidente di Accredia, Federico Grazioli -. Questa delibera avvalora l’importanza dell’attività di accreditamento in un settore strategico quale quello delle manifestazioni fieristiche, che dovrà essere sempre più sinonimo di qualità a sostegno del sistema imprenditoriale italiano”. Accredia è l’Ente unico nazionale di accreditamento designato dal Governo italiano. Il suo compito è attestare la competenza, l’imparzialità e l’indipendenza dei laboratori ed organismi che verificano la conformità di prodotti, servizi e professionisti agli standard normativi di riferimento, facilitandone la circolazione a livello internazionale.

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